Gronda, tracciato medio-alto in auge e niente tir sulla A10

Secolo XIX 31/03/09

Incontro in provincia
Autostrade starebbe pensando al nuovo viadotto tra Bolzaneto, Murta e Geo. Libero transito sul Morandi
L’AUTOSTRADA A10, all’indomani del taglio del nastro del raddoppio di Ponente tra Voltri e Bolzaneto, potrebbe essere vietata al transito dei mezzi pesanti, che così verrebbero dirottati sulla nuova infrastruttura. La prospettiva, annunciata ieri nel corso di un’audizione in Provincia dal presidente del Municipio Medio Ponente Stefano Bernini, starebbe per essere presa in seria considerazione da Società autostrade, intenzionata a trovare un punto di incontro tra i cittadini che chiedono il declassamento (transito senza pagamento di pedaggio) dell’attuale A10 dopo l’apertura della Gronda di Ponente. Intanto circolano insistenti voci in base alle quali Autostrade sarebbe in decisa “virata” rispetto alla sua preferenza di tracciato: dall’alternativa numero “4″ con creazione di un nuovo ponte sul Polcevera sostitutivo del Morandi, da sempre preferita da chi dovrà alla fine scegliere quale opera fare, ci si starebbe concentrando sul percorso numero “2″, la Gronda medio-alta che passerebbe – con un nuovo viadotto – tra Bolzaneto, Murta e Geo, lasciando intatto il Morandi.
«Continuiamo a portare avanti la volontà di far capire a Società autostrade quanto sarebbe opportuno dare ai genovesi la gratuità di accesso sulla A10 – ha detto ieri Bernini davanti alla commissione provinciale che ha sviscerato il tema-Gronda – allo stato attuale, però, siamo a conoscenza di una possibilità di vietarla ai camion». Se così fosse, l’iniziativa si tradurrebbe in una notevole riduzione del traffico sull’autostrada che probabilmente i genovesi continueranno a utilizzare di più. «Ogni valutazione su eventuali limitazioni al traffico potrà essere eseguita solamente nel momento in cui verrà messa in esercizio la nuova infrastruttura – risponde il responsabile del progetto Gronda per Autostrade, Giorgio Fabriani – ogni prospettiva, dunque, al momento è assolutamente prematura».
Ieri mattina la commissione provinciale congiunta Urbanistica-Infrastrutture ha ospitato i rappresentanti dei Comuni limitrofi a Genova e, nel pomeriggio, il vicesindaco Paolo Pissarello e i presidenti dei Municipi interessati al progetto della nuova autostrada. Non proprio edificante, l’adesione da parte dei convocati. Al mattino si presentano solo due rappresentanti di Mignanego e Campomorone, nel pomeriggio tra i presidenti di Municipio c’è solo Bernini. «Abbiamo manifestato, anche approvando una delibera sul tema molto simile a quella del Comune di Sant’Olcese, la nostra assoluta contrarierà alla Gronda», ha spiegato Alessandro Fornoni, assessore al Bilancio di Mignanego. Meno critica la posizione di Angelo Mangini, assessore ai trasporti del Comune di Campomorone: «Noi vorremmo capire, però, cosa cambierà nei flussi di traffico che ci riguardano».
Nel pomeriggio Pissarello ha illustrato i contenuti del Pum, piano urbano della mobilità. Un progetto che prevede che nulla cambi, in futuro, nella percentuale degli arrivi giornalieri di auto. «Oggi il 21% degli spostamenti verso la città vengono effettuati con l’auto – ha spiegato il vicesindaco – non cambierà granché, secondo i nostri studi. Per questo abbiamo impostato un Pum che tiene conto di frequenti parcheggi di interscambio». Un park per le auto ogni due chilometri in corrispondenza dei principali caselli autostradali, per dichiarare guerra a chi vuole raggiungere il centro col proprio mezzo. Tornando alla Gronda e alla questione relativa agli sfratti, Bernini ha invece riferito la proposta avanzata a Tursi dallo stesso Municipio Medio Ponente per dare una nuova casa alle quaranta famiglie che dovranno abbandonare le quattro palazzine di corso Perrone, dove sorgerà una nuova elicoidale: «la migliore collocazione è l’ex istituto San Raffaele di Coronata, da riqualificare in parte creando nuovi appartamenti».
daniele grillo

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