Consumatori, rivolta sulle tariffe

Repubblica 31/03/09

Oggi manifestazione davanti alla prefettura: “Conguagli pazzi di 2-3mila euro”

RAFFAELE NIRI

La rivolta dei consumatori non poteva che partire da Genova: qui è nata la battaglia per l´abolizione del canone di depurazione dalle bollette dell´acqua, qui è nato il movimento contro gli acconti del gas, qui si è formato il fronte contro gli abusi sui prezzi del petrolio. E qui, questa mattina, si troveranno in piazza le quattordici associazioni dei consumatori che hanno trovato l´appoggio di una marea di altre associazioni, da quelle dei pensionati ai sindacati, dagli amministratori d´immobili agli ambientalisti, dal Comitato immigrati alla Confedilizia.
Si chiama “Tariffe day”, ma a spiegare di cosa si tratti è un sottotitolo quanto mai opportuno, “Ognuno paghi solo ciò che consuma”. L´appuntamento è alle 11 davanti alla prefettura di Genova e, nei prossimi giorni, verrà replicato in varie altre piazze liguri: obiettivo è farsi ricevere dal prefetto Anna Maria Cancellieri, affinché si faccia interprete col governo (e quindi col ministro che si occupa del settore, cioè Claudio Scajola) degli ampi disagi dei consumatori. Ieri è arrivata la solidarietà del Comune di Genova, per bocca dell´assessore Alfonso Pittaluga, che oggi parteciperà alla manifestazione: «Noi sosteniamo l´iniziativa ed è giusto scendere in piazza mentre Mr. Prezzi sta svolgendo un´analisi a livello nazionale proprio su questi temi».
Ma cosa chiedono i consumatori? «Più diritti, più tutele, più attenzione da parte delle istituzioni e delle aziende che erogano servizi pubblici» sintetizza Furio Truzzi di Assoutenti,. «Arrivano conguagli di duemila-tremila euro, sulle bollette di luce e gas – aggiunge Carmela Minniti di Federconsumatori – La situazione è drammatica, noi chiediamo che i conguagli vengano rateizzati senza interessi e che si possano pagare in ventiquattro mesi». Poi c´è la questione delle “bollette pazze”: i consumatori chiedono che chi viene penalizzato venga risarcito in tempi rapidi. Ancora, lo scandalo del petrolio: come mai gli aumenti all´origine sono stati seguiti dalle bollette e le successive diminuzioni solo per una parte risibile?

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