BOLOGNA Sul sito di un sindacato di polizia «Caccia all’anarchico» risposta-choc all’Npci

31/3 – Il Manifesto, di Giusi Marcante
BOLOGNA – C’è Natascia la Pratese che, fiera della sua idea, fa pubblicità al suo blog che si pone come obiettivo la caccia all’anarchico insurrezionalista (http://huntingtheanarchists.over-blog.it). C’è Malatesta da Verucchio che giudica il blog «molto ma molto simpatico….., un’utile provocazione e, finchè non oscureranno il sito creato contro di noi, il tuo ha tutto il diritto di esistere». C’è Giorgetto che chiede a Martello di Gomma di dare «una tiratina d’orecchie a Natascia in qualità di collega anziano». E infine c’è Martello di Gomma che risponde e dice a Natascia «è una bella provocazione la tua…ma con quello strumento…stai molto attenta…ok???».
Benvenuti nel forum del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia, che in questi ultimi due giorni ha fatto da cassa di risonanza al blog creato da una sedicente poliziotta. E’ vera (come sembra) o finta la divisa che si cela dietro il nickname di Natascia La Pratese? In questo momento non è possibile dare una risposta anche se sono in corso delle indagini della Polizia Postale. Ma non può sfuggire che su un sito di discussione di poliziotti si scenda allo stesso livello del blog «Caccia allo sbirro» che il nuovo partito comunista internazionale (Npci) ha pubblicizzato nei giorni scorsi dando il via ad un’inchiesta della procura di Bologna. Tace il segretario nazionale del Sap Gianni Tonelli, «il nostro forum è libero mica possiamo invocare la censura», ma è evidente che l’iniziativa genera un certo fastidio. Il sindacato aveva condannato subito l’esistenza del blog antipoliziotti ponendo l’attenzione sulla tutela che deve essere data agli agenti in servizio e sul potere fortemente intimidatorio che hanno iniziative del genere. Sulla creatura della sedicente Natascia La Pratese invece preferisce non dire nulla e neanche la segreteria generale, che pure interviene in risposta ai quesiti che i vari partecipanti al forum pongono, lascia un suo commento. Per Rita Parisi, segretaria del Siulp di Bologna, se il creatore di questo blog fosse veramente un poliziotto «vorrei ricordarle che la Polizia ha i suoi organi investigativi molto professionali e che questo tipo di iniziative scendono sullo stesso livello di quelle che si vogliono combattere». «Il vero problema che questa vicenda mette in luce è la rete – riflette Parisi – e la leggerezza con cui si trattano informazioni e immagini». Sul blog antagonista si invitava chiunque a postare foto di poliziotti riprese durante manifestazioni e presidi. Le prime gallerie disponibili erano rappresentate da un rilevante numero di scatti di agenti della Digos bolognese scattate di fronte alla procura emiliana durante un presidio dei Carc. Ma c’erano anche foto di poliziotti durante una manifestazione antagonista contro Forza Nuova a Bergamo. Il sito è stato oscurato da domenica mattina dopo che la notizia era stata pubblicata da alcuni quotidiani locali del capoluogo emiliano. Il blog anti anarchici risulta accessibile con l’invito della blogger a «inviare nomi, numeri, dati e informazioni su questi soggetti anarchici, insurrezionalisti, centri sociali, estremisti e quant’altro. Ci limiteremo a sputtanarli ma li staneremo!». Qualcuno giustamente commenta che «Caccia allo Sbirro» era un sito sponsorizzato dal nuovo partito comunista internazionale non dagli anarchici e Natascia commenta che la maggior parte dei centri sociali si definisce anarchico insurrezionalista. Un’affermazione non proprio da esperta nel campo.

I commenti sono chiusi.