Eluana, prete attacca Betori: no a questa Chiesa
Repubblica 30-03-09
Firenze, cittadinanza a Englaro: don Santoro contro il veto dell´arcivescovo
Oggi a Beppino il consiglio comunale consegnerà il riconoscimento onorario
FIRENZE – «Lo dico davanti a te Beppino, lo dico da prete. In questa Chiesa io non mi riconosco più, nel mio vescovo non ho visto quell´amore verso la vita di cui parla il Vangelo. Credo che come il figliol prodigo della parabola dovremmo chiederti perdono per questo baccanale osceno di persone che hanno ostentato preghiere, rosari e parole senza senso per la salvezza di Eluana». Durissime parole quelle del sacerdote Alessandro Santoro, simbolo di una Firenze di frontiera, quella del quartiere delle Piagge stretto tra la piana industriale e l´aeroporto, una delle comunità che ieri hanno accolto con partecipazione ed affetto Beppe Englaro, a cui oggi il consiglio comunale consegnerà la cittadinanza onoraria proposta dal socialista Alessandro Falciani e approvata con il voto contrario del centrodestra e di cinque consiglieri del Pd. Una decisione che l´arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori definì “un´offesa alla città”, scatenando la reazione del presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini che si presentò in Curia con una lettera in cui chiedeva «rispetto per le istituzioni». Don Santoro non dimentica quella frase: «Sono profondamente disturbato da questa ostentata onniscienza della Chiesa. Di quel cristianesimo non so che farmene. E se la Chiesa è quella che in questo tempo hanno fatto i vertici ecclesiastici non riesco a starci», dice di fronte alla sua comunità e ad Englaro. Non è il primo grande scontro che lo oppone ai suoi superiori gerarchici. Poco tempo fa Santoro aveva dato la sua benedizione all´unione di Sandra Alvino, ex transessuale, ora donna a tutti gli effetti per la legge italiana, che vuole sposarsi con il proprio compagno e non trova consensi nella chiesa. La pubblica confessione del disagio di Santoro di certo non passerà inosservata.
Il padre di Eluana ha incontrato ieri anche un altro ex sacerdote “scomodo” di Firenze, Enzo Mazzi della comunità dell´Isolotto che ha invitato Beppino a partecipare alla messa laica della domenica che da anni viene celebrata nel quartiere con il pane fatto in casa al posto dell´ostia, le chitarre e le preghiere spontanee della gente come libro di testo. Englaro è stato poi ricevuto dal sindaco Leonardo Domenici con cui ha parlato privatamente per un´ora: «La vicenda di Eluana», ripete Beppino, «non è contro nessuno. La mia battaglia per il riconoscimento di principi fondamentali è stata pubblica perché sono convinto che la vera libertà sia dentro la società».

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