Coronata, Cremeno e Rivarolo: le ipotesi per gli espropriati

Secolo XIX 30/03/09

Gronda, il piano dell’amministrazione
Tursi sta definendo le zone dove realizzare le nuove abitazioni. I municipi: «Dovrebbero consultarci»
L’EX ISTITUTO San Raffaele di Coronata, l’area dell’ex Miralanza di Rivarolo, la vecchia scuola elementare di Cremeno, sulle alture di Pontedecimo. Questi e altri siti potrebbero entrare nel ventaglio di aree che il sindaco Marta Vincenzi indicherà, sabato prossimo al Teatro Albatros, per accogliere, in nuove case, gli sfrattati dalla Gronda autostradale. Venerdì scorso, al termine di un confronto pubblico con Assedil, l’associazione dei costruttori, il sindaco aveva enunciato il principio di fondo che ispirerà la ricollocazione delle famiglie sfrattate dal nuovo collegamento autostradale. «A chi aveva scelto di abitare in una casetta in campagna – ha scandito il sindaco – non possiamo e non vogliamo proporre un appartamento in un condominio del centro». Come dire: tutti saranno risarciti adeguatamente, anche tenendo conto delle richieste non puramente economiche.
Sabato prossimo, dalle 9,30 alle 13, al Teatro Albatros di Rivarolo, è in programma un appuntamento cruciale del débat public in corso per la scelta del tracciato. Titolo: “L’impatto della Gronda sull’ambiente, sulle abitazioni, sulle aree industriali”. In quella occasione – ha anticipato Vincenzi – «daremo indicazioni più esplicite su almeno una parte delle aree dove è possibile ricollocare le famiglie che dovranno essere allontanate». L’annuncio del sindaco, però, ha suscitato il disappunto di Stefano Bernini e Gianni Crivello, presidenti dei municipi Medio Ponente e Valpolcevera, interessati – accanto a quelli del Ponente e del Centro Ovest – dal passaggio della Gronda. «Sarebbe stato opportuno, da parte della giunta, avviare prima una riflessione coi municipi, dal momento che siamo in prima linea a fronteggiare le proteste e le istanze dei cittadini», dice Crivello. È possibile che il sindaco abbia ragionato delle aree dove ricollocare gli inquilini delle case che dovranno far posto alla Gronda con gli esperti di Urban Lab, Renzo Piano e il neodirettore Richard Burdett in testa. «Ciò non toglie – incalza Crivello – che sarebbe stato giusto coinvolgere nel confronto anche chi presiede e vive il territorio quotidianamente. E proprio per questo, spesso, è in possesso di elementi che ad Urban Lab sfuggono». Dello stesso tono le dichiarazioni di Bernini: «Abbiamo proposto di destinare agli sfrattati della Gronda il San Raffaele di Coronata, dove è possibile ricavare un’ottantina di appartamenti. Abbiamo chiesto, in particolare, di vincolare la metà degli alloggi agli inquilini dei quattro palazzi di corso Perrone che saranno sgomberati dai cantieri, qualsiasi tracciato venga scelto. Ma nessuno ci ha risposto».
Non solo: «Il Comune ha approvato la variante che consente di trasformare il San Raffaele in un condominio, senza passare nuovamente in consiglio municipale che aveva inizialmente bocciato la pratica». Intanto, in consiglio provinciale, continuano le audizioni sul progetto Gronda: stamane parleranno i sindaci della Valpolcevera; nel pomeriggio toccherà ai municipi e al Comune.

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