MUSICA: GENOVA, ZEROCOVER CHIUSA PER RUMORE; DILAGANO PROTESTE
(AGI) – Roma, 24 mar. – “Troppo rumore” e la manifestazione musicale “Zerocover” e’ stata sospesa, probabilmente finira’ in soffitta. E’ accaduto a Genova, Italia. La rassegna, che nelle intenzioni degli organizzatori avrebbe dovuto creare uno spazio per tutti coloro che fanno musica inedita e che non trovano ascolto nel mondo della discografia, si e’ “spenta” davanti ai fonometri della polizia municipale che si e’ presentata all’Oltreconfine Caffe’, casa madre dell’iniziativa.
La manifestazione era iniziata nei giorni del festival di Sanremo e si sarebbe dovuta concludere il 29 aprile. Prevedeva che ogni sera sarebbero dovuti salire sul palco due artisti con a disposizione 45 minuti ciascuno. E poi tante jam session, collaborazioni fra gli artisti che abbracciavano ogni genere musicale.
Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei (Meeting delle etichette indipendenti) di Faenza e’ furente: “Sono sempre di piu’ i club e i circoli di musica dal vivo che in tutta Italia vengono chiusi per motivi legati al ‘rumore’ minacciando cosi’ di fatto una rete di spazi che valorizzano i giovani talenti creativi del nostro paese. Dalle citta’ del Nord a quelle del Sud, da quelle piu’ grandi a quelle piu’ piccole, ogni giorno oramai riceviamo appelli da diramare contro la chiusura di questi spazi. Questa politica non potra’ che contribuire ad accelerare, insieme a tanti altri elementi negativi, il declino d’innovazione del nostro paese”.
La Genova musicale non e’ solo rappresentata da Fabrizio de Andre’, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, che non ci sono piu’. E non solo da Gino Paoli (anche se adottivo), Ivano Fossati, Giorgio Calabrese, Gian Piero Reverberi, Max Manfredi, Francesco Baccini.
“La forza, la crescita e il successo della scuola genovese – osservano allibite le ragazze di Top 1 Communications che curano l’ufficio stampa della manifestazione – erano dovuti alla genialita’ ma anche allo scambio e all’aiuto reciproco.
Questo – concludono – si voleva ricreare all’Oltreconfine Cafe’”.
Drastico il cantautore Francesco Baccini: “E’ allarmante che la musica sia diventata rumore e dia fastidio. Vivremo presto in citta’ silenziose, il silenzio fa paura, perche’ dove c’e’ silenzio non c’e’ liberta’. Noi genovesi ci fregiamo di appartenere ad una citta’ musicale ma Genova non lo e’ piu’ di fatto, lo dimostra che 9 su 10 tra cantautori e musicisti siano andati via”.
E Max Manfredi (il cantautore definito da Faber “il piu’ bravo di tutti”) sceglie Facebook per universalizzare il suo disappunto. A Genova “il rumore sovrasta ogni cosa. E suona paradossale, ironico, che proprio chi si sforza di evitare questo ‘rumore’ indistinto organizzando concerti, venga inquisito e condannato per eccesso di decibel”. (AGI) Cva 241328 MAR 09

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