Disoccupati boom la Liguria sempre più distante dal Nord
Repubblica 27-03-09
POCHI giorni fa sono arrivati da ISTAT i numeri del mercato del lavoro riferiti all´ultimo trimestre 2008, il primo della grande crisi. Se il contesto nazionale è pessimo, con i disoccupati che crescono a un milione e 775 mila, il quadro regionale, in linea con quello nazionale, segnala una preoccupante divaricazione dal resto del Nord.
Rispetto al 5,5% del quarto trimestre del 2007 il tasso di disoccupazione ligure sale al 6,1, valore ancora inferiore al dato nazionale (7,1), ma nettamente superiore al tasso medio delle regioni del Nord (4,3) e anche del Nord Ovest (4,9). Il secondo elemento di divaricazione è dato dall´aumento dei disoccupati in Liguria (da 38 a 42 mila in un anno) che si accompagna a una forte flessione degli occupati (da 652 a 637 mila). Questo non avviene nell´insieme del Nord, dove si registrano ancora aumenti di occupati (+80 mila in un anno). Vuol dire che al Nord, nonostante la crisi, crescono ancora le forze di lavoro (+158 mila), mentre in Liguria si registra una flessione della popolazione attiva (da 690 a 679 mila). Si tratta adulti potenzialmente attivi che, scoraggiati, non cercano più un´occupazione. L´ultimo elemento di diversità ligure riguarda l´occupazione femminile che in tutto il Nord cresce ancora (+ 1,4% sul quarto trimestre 2007), mentre in Liguria flette (-1,4). Vediamo ora gli andamenti dell´occupazione nei settori. La perdita maggiore è nell´industria manifatturiera (-18.000) e nell´edilizia (-6.000). La forte flessione del settore industriale è parzialmente compensata dagli aumenti dell´agricoltura (+5.000) e dei servizi (+4.000). Nel settore terziario, pure in crescita nel suo complesso, è in consistente calo il commercio (-9.000). Il risultato finale è un ulteriore ridimensionamento del peso occupazionale dell´industria che nel suo complesso ormai incide solo per il 20,2%, mentre il manifatturiero pesa (14%) ormai meno dello stesso settore commerciale (15,1). È da notare infine che il calo occupazionale ligure riguarda quasi esclusivamente il lavoro dipendente (-14.000), in particolare quello industriale, mentre la flessione del lavoro autonomo è ancora contenuta (-1.000). L´Istat infine ha pubblicato anche i risultati di media anno 2008 che risentono del favorevole andamento del primo semestre dell´anno scorso: il tasso di disoccupazione riferito alla media 2008 in Liguria è del 5,4%, nettamente superiore quindi a quello del Nord (3,9) ed anche a quello del Nord Ovest (4,2).
In conclusione nel primo trimestre di crisi dell´economia reale si aggravano i tratti strutturalmente negativi del mercato del lavoro regionale, dalla fragilità dell´apparato industriale all´ipertrofia del terziario, alla debolezza dell´occupazione femminile, con un ulteriore allontanamento dal Nord e con segnali inquietanti di scoraggiamento dell´offerta di lavoro che fanno apparire come un lontano ricordo le tendenze positive di non molto tempo fa.

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