Pillola del giorno dopo alle undicenni via al servizio, shock in Inghilterra
Repubblica 26-03-09
Test in alcune scuole. E i genitori non vengono avvisati
Un sms inviato all´infermeria e arriva il farmaco Numero verde per i giorni festivi
Londra – La Gran Bretagna è il paese europeo con il maggior numero di gravidanze indesiderate tra le minorenni: 30 mila all´anno al di sotto dei 18 anni, 5 mila all´anno tra i 14 e i sedici. Ma l´iniziativa presa da sei scuole medie inferiori nella contea dell´Oxfordshire cerca di risolvere il problema per le ragazze ancora più giovani: qualsiasi alunna tra gli 11 e i 13 anni potrà ricevere la pillola del giorno dopo dall´infermeria della scuola. Gratuitamente e senza che vengano avvertiti i genitori.
L´iniziativa, com´era prevedibile, ha subito scatenato polemiche. «È come dare il via libera alla promiscuità sessuale tra bambine di undici anni», accusano associazioni in difesa della famiglia, protestando in particolare contro il fatto che i genitori siano tenuti all´oscuro di tutto.
Tuttavia le autorità scolastiche replicano che non ha senso fare i moralisti, quando il fenomeno delle gravidanze minorili è in espansione costante e l´età delle “ragazze madri” continua a scendere, creando dei cicli di povertà e instabilità sociale da cui poi diventa molto difficile uscire. Come dire: a mali estremi, estremi rimedi.
Il sistema per ottenere la pillola anticoncezionale “del giorno dopo” è semplice. Se le allieve delle sei scuole coinvolte nel programma, in un´età compresa tra gli 11 e i 13 anni, hanno avuto un rapporto non protetto e temono di poter restare incinta, possono inviare un messaggino telefonico all´infermeria del loro istituto che il mattino seguente consegnerà loro il farmaco. Le ragazzine non pagano niente e non vi sono limitazioni: in teoria possono continuare a chiederne quante vogliono. Se il rapporto non protetto è avvenuto durante il fine settimana, quando la scuola è chiusa, possono chiamare una sorta di numero verde per i casi di emergenza, che dà loro istruzioni su dove andare a prendere la pillola. I genitori non vengono avvertiti per dare alle studentesse la garanzia che non ci saranno conseguenze: se confessano di avere avuto un rapporto sessuale alla loro tenera età, insomma, non ci sarà nessuno che le sgrida. Purché escludano il rischio di gravidanza.
«Si manda un messaggio sbagliato a queste ragazze, anzi a queste bambine, perché non si può chiamare diversamente un´alunna di undici anni», obietta Norman Wells, direttore della Fet, un´associazione che si occupa dei rapporti tra la scuola e la famiglia. «È pericoloso tagliare fuori i genitori da temi importanti come questo – concorda Patricia Morgan, una sociologa esperta di problemi dell´adolescenza – è come dare luce verde al sesso libero a qualsiasi età».
Le sei scuole dell´Oxfordshire ribattono, invece, che la pillola non viene data sempre e comunque a tutte: sono previste eccezioni e garanzie. L´infermiera della scuola si accerta delle circostanze nelle quali è nato il rapporto sessuale: se la ragazza è vittima di uno stupro, per esempio, le si consiglia di sporgere denuncia e chiedere assistenza. «Bisogna stare al passo con i tempi», commenta Hillary Pannack, responsabile di una organizzazione non governativa che assiste le minorenni nei casi di gravidanza indesiderata. «Qui non c´entra la promiscuità – chiosa – si tratta solo di evitare a queste giovanissime il trauma dell´aborto o di altri problemi».

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