Onda spaccata alla manifestazione no-G14 di Roma
Manifesto 26-03-09
Gli studenti si dividono: una parte va con i sindacati di base, altri no. Sabato due cortei
Un’Onda non fa primavera, ne fa due. Almeno a Roma, il movimento studentesco unito e compatto durante le inondazioni autunnali, si ritrova separato al primo raggio di sole. Sabato in piazza coi sindacati di base a manifestare contro il G14 sul welfare ci saranno infatti due cortei distinti. Un risultato inevitabile nonostante, nelle scorse settimane, alla Sapienza si sia lavorato molto per arrivare ad una piattaforma unitaria. Alla fine però ha prevalso la «libertà di autonomia e di movimento».
La base della protesta rimane la stessa. Del resto lo slogan «Noi la crisi non la paghiamo» è il minimo comun denominatore di tutto l’esercito del surf, senza alcun distinguo. Così come tutte le battaglie fatte in questi mesi contro i tagli messi a segno dal trio Gelmini-Brunetta-Tremonti su scuola, università e ricerca. E così come comune rimane il dissenso verso il protocollo ammazza-cortei ideato dal sindaco Alemanno e messo in opera per la prima volta a suon di manganelli lo scorso mercoledì alla Sapienza. Ma è proprio in quell’occasione che la spaccatura all’interno del movimento ha preso maggiore forza, certificando un po’ di quel mal di pancia emerso nelle varie riunioni interne alle diverse facoltà e nell’ultima assemblea d’ateneo. Una spaccatura comunque «non irreversibile», ci tengono a sottolineare da entrambe le parti, consapevoli che la divisione porta inevitabilmente al rischio di una minore visibilità.
Le differenze però rimangono. Diverso è il modus operandi, diversi sono gli obiettivi delle due parti. Chi preferisce l’autonomia e l’indipendenza e chi invece opta per l’unità, cercando di riunire tutti quei soggetti che stanno pagando la crisi, non solo studenti, ma anche lavoratori, precari, donne e migranti. Due cortei distinti dicevamo: i primi partiranno alle 14 da piazzale Aldo Moro, l’ingresso principale della Sapienza, dove si ritroveranno gli studenti arrivati da diversi atenei italiani e gli attivisti dei centri sociali; i secondi prenderanno il via alle 15 da piazza della Repubblica e i vari collettivi di facoltà e gli studenti medi si uniranno alla manifestazione nazionale indetta dai sindacati di base Cobas, Cub e SdL.

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