“La Romania si scusi per gli stupri”

Repubblica 26-03-09

Il ministro Ronchi a Bucarest, tensione al vertice. Accordo su una task force
Duello verbale con l´omologo romeno. Il presidente del Senato Geoana: turbati dai casi Reggiani e Caffarella

ministro Ronchi

DAL NOSTRO INVIATO

BUCAREST – Niente scuse, non una parola di solidarietà. Né alla ragazzina stuprata alla Caffarella né ai suoi genitori. Il governo romeno non abbassa la testa. E Andrea Ronchi, ministro per gli Affari Ue, in visita per aprire una breccia, si dice «offeso». Quando il suo omologo a Bucarest, Vasile Puscas, afferma che quello stupro «non è un problema governativo ma giudiziario», il ministro italiano scatta. Un pugno sul tavolo. «È una bambina. Come padre mi aspettavo un gesto di solidarietà alla vittima e alla sua famiglia – dice Ronchi – Ci avrebbe aiutato a evitare reazioni xenofobe. Se uno di noi si fosse macchiato di un reato così schifoso, il governo italiano avrebbe chiesto scusa». Il ministro italiano esorta Bucarest a fare la sua parte. Ma la prima risposta lascia di stucco. «Prima di dare le responsabilità ai governi – dice Puscas – aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso. Attendiamo quindi l´esito di queste indagini».
Eppure per strada qualche romeno chiede alla pattuglia italiana se, oltre le Alpi, c´è odio. «Noi non siamo zingari, siamo lavoratori, brave famiglie». Ronchi rassicura: «Un criminale non ha passaporto. È un delinquente e basta». Ma insiste con il governo romeno nel chiedere maggiori controlli alle frontiere. «Con tanti lavoratori onesti, arrivano anche le scorie. Non possono mandarci delinquenti».
Ma il tema della sicurezza non può danneggiare i rapporti economici, 12 miliardi di interscambio tra i due Paesi e 27 mila nostre imprese al lavoro in Romania. L´apertura arriva dal presidente del Senato e capo del partito socialdemocratico, Mircea Geoana, un protagonista della politica romena. «Sono turbato dall´omicidio Reggiani e dai fatti della Caffarella», dichiara. «C´è la necessità – dice – di misure sempre più energiche per fronteggiare fenomeni comuni a cominciare dal crimine transfrontaliero». Geoana propone all´Italia una task force permanente, una squadra mista di esperti, con investigatori, magistrati, politici, per contrastare i crimini dei suoi connazionali in Italia. «Siamo pronti a collaborare», conferma Ronchi, che informa subito il ministro dell´Interno, Roberto Maroni, atteso nei prossimi giorni a Bucarest, e Franco Frattini. Ronchi ha illustrato al governo romeno l´emendamento da lui presentato al ddl “comunitaria 2008″, all´esame del Parlamento, che anticipa la norma europea sul rimpatrio dei cittadini Ue condannati in via definitiva. La Romania ne ha preso atto, sottolineando che su questo tema esiste già un accordo bilaterale che potrebbe essere perfezionato durante il prossimo incontro tra i ministri degli Interni. Dei 957 condannati con sentenza definitiva in Italia, ne sono stati rimpatriati soltanto 13. E altre 32 procedure sono in via di definizione.

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