Codice della stradanuova strettacontro alcol e droga
Secolo XIX 26-03-09stragi del sabato sera
ALTRO CHE POZIONE antisbronza. La sicurezza stradale, secondo il governo, non passa attraverso il rimedio testato nei giorni scorsi dal Secolo XIX, che permette di abbassare il tasso alcolico e recuperare lucidità.
Ma attraverso una nuova«legge d’urgenza» che rafforzi «l’efficacia degli strumenti sanzionatori» per combattere quella che è ormai «una vera e propria piaga sociale». Così ha detto il ministro dei Trasporti Altero Matteoli in un’audizione di fronte alle Commissioni Trasporti e Ambiente della Camera. La stretta sulle sanzioni riguarderà casi come quelli di «chi guida in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di droghe».
Perchéè urgente una stretta, tanto da giustificare un decreto? «Basta leggere i giornali e guardare la tv – dice il ministro – per rendersi conto di cosa sta accadendo sulle strade italiane».
I dati statistici in realtà dicono che i morti sulle strade sono in costante calo, erano oltre 7.000 nel Duemila e sono stati meno di 5.000 lo scorso anno. Sono calati del 9,5% nel 2007 e del 5,5% nel 2008. Ma il ministro guarda più lontano, all’obiettivo imposto dall’Unione Europea per il 2010 di non superare quota 3.500. «Per me – ha aggiunto Matteoli – gli incidenti sono sempre troppi».
Il Codice della Strada, spiega, è entrato in vigore 17 anni fa e da allora ha subìto «circa 70 interventi legislativi che pur motivati da legittime decisioni di urgenza ne hanno indebolito la struttura». Oggi, dice il ministro, «i tempi sono maturi per una nuova legge delega per una revisione generale del codice». È necessaria «una armonizzazione delle norme e del sistema sanzionatorio». A questo sta lavorando la Commissione Trasporti della Camera: e il testo sarebbe «in dirittura d’arrivo». «Le cronache – ha sottolineato Matteoli – registrano quotidianamente una frequenza di sinistri stradali con esiti molto gravi sia in termini di vite umane che di postumi invalidanti. Appare di assoluta necessità e urgenza un intervento del legislatore atto ad arginare se non a reprimere tale situazione». Dunque, sùbito un decreto urgente, cui seguirà una legge delega per un più ampio intervento di riforma del Codice della Strada. Il ministro ha quindi auspicato un «clima di condivisione» con l’opposizione.
Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti, spiega che il testo comprende 28 articoli, frutto del lavoro di 4-5 mesi, e che dovrebbe incontrare il favore di tutte le forze politiche. Molte le novità. Ad esempio – aggiunge Valducci – si prevede un tasso alcolico zero (contro l’attuale 0,50) per i neo-patentati o per chi fa un uso professionale della guida, come taxisti o guidatori di autobus.
La stretta contro i giovani guidatori ha senso (il 34% degli incidenti mortali avviene nel weekend, con prevalenza per le “stragi del sabato sera”), anche se la Cassazione (vedi altro articolo) ritiene che un giovane ubriaco alla guida si sente onnipotente; dunque, se ci travolge, non l’ha fatto apposta.

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