Biotestamento, scontro al Senato niente stop a nutrizione e idratazione

Repubblica 26-03-09

La maggioranza tira dritta, oggi il voto finale in diretta tv . Fallisce in aula un tentativo di mediazione con i cattolici del partito democratico

OITBS-DDL-RISPARMIO-EMENDAMENTO

ROMA – Il Pdl blinda la legge sul biotestamento. Non c´è stata alcuna apertura al dialogo con l´opposizione. E nell´articolo 3, il più delicato – quello che avrebbe riguardato la vicenda di Eluana Englaro e i casi come il suo, cioè di idratazione e nutrizione forzata in caso di stato vegetativo – la maggioranza vota una norma restrittiva: è vietato sospendere il sondino. Sempre. Qualsiasi sia la volontà del malato. Gli emendamenti della radicale Emma Bonino e di Umberto Veronesi che puntano a sopprimere quella parte della legge in cui si dice che idratazione e nutrizione essendo «sostegno vitale» non possono formare oggetto del testamento biologico, sono bocciati subito. Ma anche la modifica proposta dalla capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro di rispettare la volontà espressa dal paziente è spazzata via. Naufragano i tentativi di confronto con il centrodestra fatti dai cattolici del Pd, che provocano peraltro fibrillazioni e molta tensione nelle file dei Democratici.
Niente da fare. È muro contro muro. Le norme sono ancora più rigide del previsto, poiché non sarà più possibile opporsi all´accanimento terapeutico. Scompare il riferimento. Il Pd vota contro l´articolo 3, rientra il dissenso dei cattolici, solo Emanuela Baio e Claudio Gustavino si esprimono a favore. Oggi ci sarà il voto finale in Senato. I Democratici ribadiranno il loro “no” a una legge che Ignazio Marino definisce «un unicum nel mondo, confusa, cattiva». La radicale Bonino allarga le braccia: «Alla vigilia del loro congresso, il Pdl vuole fare in fretta e sbandierare questa legge al Vaticano e al presidente della Cei, Angelo Bagnasco. Dobbiamo fare una battaglia nel paese».
Il centrodestra già esulta per il risultato raggiunto. Il ministro Maurizio Sacconi commenta: «Il governo è soddisfatto dall´esito del voto sul testamento biologico perché si era espresso sulla garanzia dell´alimentazione e idratazione attraverso il disegno di legge all´esame del Parlamento. Con questo provvedimento non sarà più possibile un “caso Englaro”. Aggiungo la mia soddisfazione personale perché ho adottato anche misure amministrative che ora trovano conferma nella legge dello Stato. Questo è il cuore del provvedimento e la ragione principale di questa legge, anche perché le sentenze della magistratura avevano aperto un problema lì dove evidentemente la regolazione era insufficiente». Piovono i commenti positivi. Gaetano Quagliariello, il vice capogruppo, fa notare che il voto segreto non ha creato tranelli, non ha cambiato gli equilibri e la maggioranza è rimasta compatta, tranne pochi casi di coscienza. «Con la sinistra è stato impossibile il dialogo», rincara.
Le parole del cardinale Bagnasco («Niente lungaggini e tentennamenti») aleggiano nelle file del centrodestra. Il fronte pro-life, di cui Laura Bianconi è la pasdaran, può dire di avere ottenuto il migliore risultato. Enzo Bianco, laico del Pd, afferma di essere pronto a raccogliere le firme per il referendum. Così i dipietristi. L´Udc di Casini vota a favore: «La maggioranza per la vita è più ampia». Il presidente della Camera, Gianfranco Fini avverte: «Sulle questioni eticamente sensibili, nessun partito può dire: si fa così».

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