Sarkò non arretra «Critiche al papa? le confermiamo»
PARIGI
La Francia ribatte alle critiche del Vaticano, confermando le forti perplessità sulle posizioni del papa a proposito del preservativo.
Ieri, il portavoce del ministero degli esteri, nella conferenza stampa giornaliera, ha spiegato che Parigi non voleva «fare alcuna polemica. Abbiamo soltanto detto – e lo ripetiamo – che la frase del papa sul preservativo può avere conseguenze drammatiche sulla politica mondiale in favore della salute». Il portavoce di Bernard Kouchner ha precisato che «non abbiamo mai detto che il preservativo sia l’unica soluzione al problema. Ce ne sono altre, l’assistenza medica, quella sociale, i test per individuare la presenza del virus, il sostegno psicologico. Ma il preservativo fa parte di questi elementi di risposta. Tutti i discorsi che vanno in direzione diversa, fatti per di più da una persona che ha un’enorme influenza, vanno contro l’interesse della salute pubblica».
Le Monde con la data di oggi pubblica una lettera aperta a Benedetto XVI, firmata, tra l’altro, da Françoise Barré-Sinoussi, premio Nobel per la medicina 2008 (proprio per gli studi sull’aids), dove si sottolinea «la costernazione» causata dalla presa di posizione del papa, una dichiarazione «contraddetta dai risultati di 25 anni di ricerche scientifiche. Questi studi mostrano che il preservativo è una barriera impermeabile agli agenti infettivi sessualmente trasmissibili». La lettera aperta parla di «cinismo insopportabile» nella dichiarazione del papa: «Non potete ignorare che su 33 milioni di persone che vivono con l’Hiv, circa 22 milioni vivono in Africa» e che «su i 2,7 milioni di persone che si sono infettate con l’Hiv nel 2007, il 45% hanno tra 15 e 24 anni». «La vostra posizione, evidentemente ideologica – dice ancora il testo – vi associa a coloro che hanno sulla coscienza una pesante responsabilità». Più responsabile ancora, poiché «il vostro rango vi permette di consultare gli esperti più eminenti prima di esprimervi pubblicamente su un’epidemia che ha già colpito 60 milioni di persone e ne ha uccisi 25 milioni». Per i firmatari «c’è ancora il tempo di tornare indietro sulle vostre affermazioni, per il bene degli uomini e delle donne dell’Africa e del mondo intero».
Domenica, ci sono stati scontri di fronte a Notre Dame a causa delle posizioni del papa sul preservativo. Sidaction, con dei politici Verdi e comunisti, ha distribuito dei preservativi di fronte alla cattedrale. Ma dei giovani che portavano adesivi con la scritta «non toccare il mio papa» li hanno aggrediti con violenza. Il bilancio è stato di un ferito e di tre fermi. Più tardi, Act up ha organizzato, sempre di fronte a Notre Dame, un die-in, con una trentina di persone distese per terra per simboleggiare i morti per aids «direttamente imputabili alle posizioni della chiesa cattolica sui preservativi», ha spiegato l’associazione. Anche in questo caso la reazione dei militanti cattolici è stata l’aggressione, al grido di «Act up, assassini».

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