Le carceri italiane di nuovo piene
24 Marzo 2009 – Carta
L’effetto indulto è stato assorbito da tempo e in attesa di un altro fantomatico piano «organico» del ministro della giustizia Angelino Alfano sull’edilizia carceraria, la situazione nelle prigioni italiane è di nuovo al di sotto del livello di dignità. Secondo l’Osapp, uno dei sindacati della polizia penitenziaria, già entro la fine di questa settimana il numero delle persone detenute potrebbe arrivare a 61 mila. Circa il trenta per cento in più della capienza teorica delle carceri italiane. Tra le norme del pacchetto sicurezza e i giri di vite sui benefici carcerai più volte annunciati dal governo, inoltre, la situazione potrebbe peggiorare rapidamente. Alfano, finora, ha in diverse occasioni parlato di nuove carceri da far costruire ai privati secondo il modello statunitense. Quando invece sarebbe molto più efficaci interventi per depenalizzare alcuni reati [a partire da quelli legati al consumo di droghe] e per evitare che la carcerazione preventiva continui ad essere parte della prassi processuale di moltissime procure italiane anche come strumento di «pressione» su indagati e sospettati. Il piano del governo per le nuove carceri dovrebbe essere presentato a maggio, dal Capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che Alfano ha promosso a commissario straordinario.

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