E la Francia conferma le critiche al Papa
Repubblica 25-03-09
“La frase sul preservativo può avere conseguenze drammatiche”
Appello di scienziati: ” Il pontefice è contraddetto da 25 anni di ricerca”
dal nostro corrispondente
PARIGI – La Francia non si rimangia le sue parole, le critiche del cardinal Bagnasco la lasciano di marmo. Con molta cortesia nella forma e con fermezza nella sostanza, il portavoce del ministero degli Esteri ha confermato la critiche al papa sulla questione del preservativo: «Non volevamo fare alcuna polemica – ha detto Eric Chevallier -. Abbiamo detto soltanto, e lo ripetiamo, che la frase del papa sul preservativo (che non è una parte della soluzione, ma un problema per l´Aids) può avere conseguenze drammatiche sulla politica mondiale in favore della salute». Il presidente della Cei, scagliandosi contro chi aveva criticato le dichiarazione del pontefice, ha parlato di «ostracismo che esula dagli stessi canoni laici». La Francia si è però ben guardata dal polemizzare o anche solo dal commentare l´intervento di Bagnasco. Solo una messa a punto per ribadire la propria linea: «Non abbiamo mai detto che il preservativo è l´unica soluzione del problema. Ce ne sono altre: l´assistenza medica, quella sociale, i test per individuare la presenza del virus, il sostegno psicologico. Ma il preservativo fa parte di questi elementi di risposta. Tutti i discorsi che vanno in direzione diversa, fatti in più da una persona che ha enorme influenza, vanno contro l´interesse della salute pubblica». Il discorso finisce qui: il governo francese non vuole alimentare le tensioni con la Santa Sede. La settimana scorsa, molti ministri avevano reagito con foga e il premier, François Fillon, aveva riassunto così le critiche: «Il papa è un teologo, ma tutto non può ridursi alla teologia. La prima cosa è proteggere se stessi e gli altri, soprattutto in un continente come quello africano, duramente colpito dalla malattia».
La polemica non si è invece placata nella società civile. Ieri, alcune personalità scientifiche hanno chiesto al Papa di rivedere le sue idee e tra i firmatari di un appello c´è anche Françoise Barré-Sinoussi, Nobel per la medicina per le ricerche sull´Aids. Secondo la Barré-Sinoussi e gli altri, le tesi del Papa «sono contraddette da 25 anni di ricerca scientifica» e frutto di «un cinismo insopportabile». Anche la Chiesa francese si è smarcata da Ratzinger. Il portavoce della Conferenza episcopale, Jean-Michel Di Falco, è stato esplicito: «Chi ha un comportamento a rischio e moltiplica i rapporti sessuali con partner diversi, deve a ogni costo usare un preservativo. Altrimenti, il suo comportamento è da incosciente, se non omicida. Penso che il papa non avrebbe dovuto esprimersi su questo argomento, non è la sua funzione».

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