Bagno contestato a Chiavari scontro fra disabile e Comune

Secolo XIX 25/03/09

Il caso
CHIAVARI. «Perché non posso dotare di un bagno per disabili un mio appezzamento di terreno?». Se lo chiede – e lo domanda al sindaco di Chiavari – E. C., titolare di un terreno tra i Bagni Gabbiano e la Colonia Fara, nel quartiere di Preli. E. C., portatore di handicap «con invalidità del 100 per cento», assicura di aver «espletato le formali domande ed effettuato i dovuti pagamenti» per l’allaccio alla rete fognaria comunale («217,20 euro versati il 2 febbraio 2008») e per la «rottura del suolo pubblico in largo Canepa, 460,81 euro, versati il 19 febbraio 2008». E. C. ripercorre le tappe della questione, giudicandola «un fatto assai grave che si compie ai danni di una persona disabile».
Iscritto all’Associazione amici del mare e degli Scogli”, sodalizio al quale ha affittato il terreno, E. C. ricorda che la vicenda ha preso il via il 2 febbraio dello scorso anno. «Gli uffici interessati hanno dato l’ok – spiega – La pratica perfezionata è sul tavolo del sindaco da oltre un anno, ma perché il primo cittadino non firma l’autorizzazione e mi consente di realizzare, in casa mia e a mie spese, un servizio indispensabile?». Per trovare una risposta, oltre a inviare una lettera al sindaco, E. C. si è rivolto all’ufficio legale dell’Associazione nazionale invalidi civili e cittadini anziani. Non avendo ottenuto soddisfazione, E. C. rende pubblico il caso. «Non è il sindaco che deve rilasciare l’autorizzazione – precisa Vittorio Agostino, dopo aver consultato alcuni dirigenti – L’area è soggetta a vincolo paesaggistico, non è edificabile e non rilasciamo licenze fuori legge. Inoltre, non è vero che sul mio tavolo giace questa pratica».
L’assessore all’Urbanistica, Antonio Segalerba, conferma il rilascio dell’autorizzazione all’allaccio della fognatura, ma precisa che quella richiesta doveva essere «propedeutica alla presentazione di un progetto che non è arrivato e che, comunque, per i vincoli che gravano sull’area, non sarebbe stato accolto». Per chiarire anche l’aspetto legato a eventuali interpretazioni diverse circa la costruzione di un bagno in muratura o la posa di una toilette prefabbricata, Segalerba cita una legge regionale che vincola le autorizzazioni edilizie non al materiale delle costruzioni, ma all’utilizzo delle stesse. Quanto all’attenzione verso i disabili. Segalerba cita la costruzione (con un investimento di 60 mila euro) della passerella che collegherà piazza Gagliardo alla spiaggia e ricorda il rapporto di collaborazione instaurato con la Consulta dell’handicap.

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