Antimafia sociale: chiesta una direttiva Ue sui beni confiscati alle mafie

[24 Marzo 2009] – Carta

«Le mafie non si fermanono davanti ai confini nazionali ed é infatti documentata la forte presenza della ‘ndrangheta in molte società tedesche e, ad esempio, nel colosso russo Gazprom», ha detto Vittorio Agnoletto, eurodeputato indipendente Prc/Sinistra europea, intervenendo oggi al convegno organizzato al Parlamento europeo di Strasburgo da Libera e Flare, il coordinamento europeo per la libertà, la legalità e i diritti in Europa. «Per questo – continua Agnoletto – ho presentato, come primo firmatario, una dichiarazione scritta che chiede alla Commissione europea di emanare una direttiva «sul riutilizzo ad uso sociale dei beni e dei capitali confiscati alle organizzazioni criminali internazionali», in sintonia con la specifica legge italiana 109/’96 e di «proclamare il 21 marzo Giornata europea in memoria delle vittime delle mafie». Le 200 firme raccolte sono il frutto del lavoro che abbiamo condotto da oltre un anno con Libera e a Flare. Non dimentichiamo inoltre che il commercio delle armi rappresenta uno dei settori principali ove agiscono le mafie; per questo é fondamentale che diventi vincolante per tutti i Paesi il Codice di condotta sul commercio delle armi leggere, votato dal Parlamento europeo: una sigla posta sulle armi e sulle munizioni, permetterebbe di rintracciarne la provenienza».

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