«Vincenzi informi l’antimafia»

Secolo XIX 25/03/09

Lettera aperta del senatore enrico musso
PIZZO, usura, negozi costretti a chiudere, infiltrazioni mafiose nel centro storico di Genova, in particolare alla Maddalena? «Personalmente credo alle Sue dichiarazioni alla stampa», scrive Enrico Musso, senatore del Pdl e membro della commissione parlamentare antimafia, in una lettera al sindaco Marta Vincenzi che ha lanciato l’allarme criminalità organizzata a Genova. Musso afferma, per cominciare, di prendere molto sul serio la denuncia della Vincenzi «perché, se fosse infondata, sarebbero fonte di un inutile e dannoso allarme per cittadini, operatori economici, e potenziali investitori nella nostra città, che nessun sindaco avrebbe interesse a fomentare». Di conseguenza, Musso esorta il sindaco a «informare immediatamente anche la Direzione Investigativa Antimafia del nostro distretto, chiarendo quali sono le nuove evidenze in possesso dell’amministrazione. Soprattutto se, come mi pare risulti dalle Sue dichiarazioni, persino questore e prefetto sarebbero relativamente disinformati proprio perché si tratta di fenomeni sotterranei e recenti, peggiorati negli ultimi mesi». Non solo. Il senatore del Pdl chiede al sindaco di formalizzare la propria denuncia anche alla Commissione antimafia, presieduta dal senatore Giuseppe Pisanu e di cui Musso è componente. Da parte sua, l’ex candidato sindaco del centrodestra chiederà alla commissione di prevedere un’audizione della Vincenzi affiancata dall’assessore alla Sicurezza, Francesco Scidone. E di prevedere una riunione dello stesso organismo a Genova, «territorio di nuova espansione del fenomeno mafioso».
«Su argomenti come questi – conclude Musso – non può esserci divisione politica, e tutte le forze politiche, a tutti i livelli di governo, devono lavorare insieme per il bene comune, senza permettere che le strumentalizzazioni facciano perdere tempo prezioso. Ben venga, dunque, la più generale collaborazione in nome di un obiettivo condiviso da tutta la città».

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