«Una stanza arcobaleno in questura per ospitare i minori vittime di abusi»

Secolo XIX 24/03/09

La richiesta del sap
UNA STANZA in questura con pareti colorate e giochi in modo che i bambini possano sentirsi a loro agio. Il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) ha richiesto al questore di Genova, Salvatore Presenti, l’istituzione della “stanza arcobaleno”. Si tratta di un locale protetto e costruito ad hoc per ospitare bambini vittime di abusi, violenze o altri reati.
Si tratta di un progetto che è stato già attuato in altre questure italiane e che ha come obiettivo la tutela dei minore vittime di abusi e violenze. La stanza “arcobaleno” dovrebbe essere una struttura progettata per accogliere i bambini che devono essere ascoltati dagli inquirenti. Nel loro status di piccole vittime, i piccoli devono essere tutelati ed accolti in locali consoni alla loro condizione.
L’idea è quella di inserirli in un contesto in cui possano sentirsi a proprio agio in modo che possano relazionarsi con gli agenti di polizia in modo sereno e tranquillo. Senza quelle angosce o paure che potrebbero scaturire o essere amplificate dalla permanenza in ambienti estranei, frequentati da agenti armati e da persone sconosciute. La stanza, che dovrebbe essere predisposta all’interno del palazzo della questura, in via Diaz, dovrebbe essere molto colorata – da qui il nome “arcobaleno” – e attrezzata con giochi. In questa stanza il lavoro degli inquirenti dovrebbe essere facilitato: i bambini, collocati in un ambiente a loro familiare, si dovrebbero sentire più tranquilli.

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