Gli esercenti dei vicoli “Cosa Nostra esiste”
“Le parole del primo cittadino sono la fotografia di quanto accade nella realtà”
«LA VINCENZI ha ragione: la presenza di mafia e ‘ndrangheta denunciata dal sindaco è la fotografia reale di quanto avviene alla Maddalena». Parole pesantissime, quelle di Andrea Piccardo, presidente del Civ (il consorzio integrato di via) della Maddalena, che raccoglie diverse decine di esercenti della zona. Molto più cauta è Patrizia De Luise, proprio ieri mattina confermata per la terza volta (e per altri quattro anni) presidente della Confesercenti: «Non c´è dubbio che, in fasi economiche come questa, la mafia abbia possibilità di prendersi spazi. Ma, a quanto mi risulta, non è quello che sta accadendo, oggi, a Genova. Ma il monito è importante: non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia». E del resto, al convegno regionale sui nodi del commercio che si è svolto lunedì al Palazzo della Borsa su cinquanta interventi diversi non uno ha chiamato in ballo la presenza del crimine organizzato e i numeri dicono che il commercio è sempre più in crisi. Al congresso della Confesercenti il presidente nazionale Marco Venturi è stato chiaro: «Nel 2008 hanno chiuso 36mila piccole e medio imprese nel commercio e ottomila nel turismo». Ma il crimine organizzato c´è o non c´è? «Io non penso che ci sia, lo vedo – risponde Piccardo -. La questura e la prefettura hanno un disinteresse totale e, del resto, non hanno nemmeno i mezzi per intervenire. In questo modo questi malviventi fanno quello che vogliono e non c´è una sola azione repressiva. La Vincenzi ha fotografato quello vede dal suo ufficio ed è un´immagine reale di quello che sta accadendo». Un attacco frontale al sindaco arriva dalla Casa della Legalità. «Si è svegliata da un lungo sonno e dichiara che le mafie si stanno mangiando Genova. benvenuta nella realtà che da anni denunciamo e sui cui lei e le altre cariche istituzionali hanno sempre mantenuto una cappa di omertà». Cristian Abbondanza sul sito rincara la dose. «Rivarolo, il suo quartiere, dove abita e fa incetta di voti, è uno dei più controllati e infiltrati dalle mafie e in particolare da Cosa Nostra con la “decina” del clan Piddu Madonia. Comunque, dopo che le avevamo proposto di firmare un atto di impegno contro mafie e corruzione prima delle elezioni e lei sfuggiva, dopo le accuse di follia quando denunciavamo nomi, cognomi e società, legami e fatti certi, e la battaglia per liberare i beni confiscati a Cosa Nostra in vico delle Mele, le ammissioni del sindaco sono importanti» Per “La Casa della Legalità” la mafia è quindi una realtà dei vicoli di cui tornerà a parlare, citando atti e dati ufficiali, domani alle 11.30 nella sede di piazza Cernaia.

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