Verso il 21 marzo: i crediti di Don Peppino Diana
Siamo tutti debitori di Don Peppino Diana, il parroco di San Nicola ucciso 15 anni fa a Casal di Principe. Innanzitutto gli deve molto la Chiesa, l’istituzione cui apparteneva e che troppe volte, in nome delle pecorelle smarrite da recuperare, ha lasciato soli i pastori che combattevano la malvagità espressa da quelle “pecorelle smarrite”, i loro interessi ed i potentati che esprimevano, insomma le mafie. Gli dobbiamo molto noi giornalisti, anche a nome di chi si è sciaguratamente prestato alle accuse infamanti che ne hanno infangato la memoria, subito dopo il delitto del 19 marzo 1994.
Perché la camorra mi vuole uccidere - di Enzo Palmesano / Il ricordo di Don Diana, ne parliamo con il Senatore Giuseppe Lumia – di Pietro Nardiello / “Giornalisti-giornalisti e giornalisti-impiegati. Il Fortapasc di Giancarlo Siani” - di Teresa Marchesi / L’oro di Casal di Principe – di Norma Ferrara / La firma di Gennaro Diana per la cooperativa intitolata a “Pinuccio” / 19 Marzo a Casal di Principe – Giornata dell’impegno e della memoria / Lenzuola bianche sui balconi come nel giorno del funerale – di Alessio Magro

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