Prestiti a tasso zero contro la crisi

Tursi: 5mila euro per i redditi al di sotto dei 25mila euro netti
Bando di gara per trovare la banca Tre anni per effettuare il rimborso
Attese almeno 3.500 domande “Per pagare il dentista o l´università”

IL DENTISTA, per il “ponte” che è saltato o l´apparecchio del bambino. L´iscrizione dei figli all´università, un vero macigno per molte famiglie. O anche, perché no, qualche giorno di vacanza: per recuperare fiato e anche fiducia nel futuro. Spese che ancora uno o due anni fa facevano parte del normale budget di una famiglia della classe media che ora, smarrita nella crisi e con la quasi impossibilità di mettere da parte qualcosa (ammesso che quel che c´era non se lo sia portato via la bufera sulle borse), si trova a considerale proibitive. Ma ora c´è una via d´uscita: il Comune vara prestiti fino a cinquemila euro, senza interessi e senza vincolo di spesa, rimborsabili in tre anni, per redditi che non superino i 25 mila euro di netto (circa 40 mila euro lordi), 2000 euro o poco più che entrano in casa ogni mese.
Prestiti personali, da concedere a chiunque abbia un regolare reddito (e ovviamente nessuna pendenza sulle spalle) ma senza bisogno di dire per cosa. Un prestito per risolvere un problema, una spesa urgente, o anche per togliersi una soddisfazione, che aiuti a vivere meglio tempi spesso difficili. Allontanando il ricorso a prestiti-capestro con interessi al dieci per cento e anche il fantasma dell´usura, insiste la Vincenzi. Ma spesso perché non ci si senta troppo impoveriti: «In qualche caso anche un regalo importante ad un figlio, il motorino o la settimana bianca che sembrano elementi voluttuari, sono invece una risposta a tensioni e difficoltà familiari – dice – E´ anche un modo per aiutare i consumi se andiamo a vedere. Ma soprattutto ad avere fiducia nel futuro. Uno può anche usarli per cambiare un mobile, per acquistare qualcosa che serva al lavoro, per un aiuto in più a sposarsi…». Nell´operazione, che partirà a fine giugno, sarà coinvolto un istituto bancario scelto tramite gara pubblica. Una “finanza creativa” ideata dall´assessore al Bilancio Francesca Balzani, dal grande impatto economico e sociale, insiste la sindaco. Ma ci sono altri comuni che lo fanno? «Io dico che non ce ne sono al mondo», ribatte lei.
L´importante è cominciare, e non riferendosi a chi ha davvero poco o nulla, per cui ci sono già politiche sociali, ma proprio a quella classe media e medio-bassa fatta di impiegati, artigiani, piccoli commercianti, insegnanti, operai, per cui ogni spesa extra è diventata un problema: o una rinuncia. In tutto si andranno a “muovere” circa dieci milioni di euro, per cui il Comune – che sostiene il costo degli interessi – impegna tre milioni di euro dall´avanzo di bilancio: si valuta di poter far fronte a circa 3.500 richieste, almeno per il primo bando. «E´ un´operazione di politica economica che vuole rilanciare i consumi e dare fiducia soprattutto alla classe media e che sarà estesa se i vincoli di bilancio lo consentiranno», sottolinea Marta Vincenzi, sottolineando l´idea positiva di Francesca Balzani, sicuramente uno dei nomi di spicco nell´attività della sua giunta. «Il Comune in questo modo mette in gioco la propria credibilità finanziaria – spiega Balzani – L´utente tratterà direttamente con la banca che concederà il prestito senza interessi, rimborsabile in tre anni, in rate mensili pari ad un massimo del 35% del reddito».
Il prestito massimo sarà di 5.000 euro, come si è detto: e il rimborso in tre anni sarà di 130 euro mensili. Ma si possono chiedere anche mille, duemila euro: la cifra che serve. La banca verrà scelta attraverso un bando di gara che verrà lanciato in tempi brevissimi: requisito essenziale, le condizioni più vantaggiose per il Comune, che si assumerà gli interessi, e la celerità delle pratiche. «Vorremmo le procedure fossero molto veloci – conclude Francesca Balzani – e che nessuno debba sentirsi umiliato…né pagare interessi eccessivi».

I commenti sono chiusi.