Giornata mondiale della sindrome di Down. Tante iniziative e un tema chiave: il lavoro
Redattore sociale 20/03/09
Mostre, torneo di calcio balilla, concerti, convegni e una serata con dibattiti e filmati sulla realtà di chi vede il mondo con un cromosoma in più. E quest’anno ricorre il 50° anniversario della scoperta del professor Jerome Lejeune
ROMA – Mostre fotografiche, un torneo di calcio balilla, concerti e poi convegni e una serata dal gusto internazionale con dibattiti e visione di filmati sulla realtà di chi vede il mondo con un cromosoma in più. Sarà celebrata in questo modo il 21 marzo la Giornata mondiale della sindrome di Down, quest’anno dedicata al tema del lavoro. L’accesso al mondo del lavoro è infatti la tappa finale di un percorso di autonomia che porta la persona con sindrome Down a diventare adulta con un suo posto nella società, che la rispetti nella sua peculiarità e la accolga offrendole pari opportunità a tutti i livelli. Anche se non tutte le persone con la sindrome di Down sono inseribili nel mercato del lavoro, il numero di coloro che trovano oggi una giusta occupazione è ancora molto inferiore alle potenzialità.
Quest’anno ricorre il 50° anniversario della scoperta del professor Jerome Lejeune che ha individuato, nelle persone con sindrome di Down, la presenza di un cromosoma in più nella coppia definita n.21, motivo per cui questa condizione genetica è scientificamente definita anche Trisomia 21.
In Italia il Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome Down ha scelto come argomento per le sue campagne di sensibilizzazione per tutto il 2009 il tema del lavoro soprattutto per
sollecitare su questo aspetto sottaciuto l’attenzione dell’opinione pubblica e delle aziende. E’ proprio agli imprenditori infatti che viene lanciata la sfida di “mettere alla prova” persone con sindrome di Down per verificare le loro attitudini al lavoro.
A Roma l’Aipd (Associazione italiana persone Down) organizza il seminario “Essere adulti al di là dei confini. Riflessioni ed esperienze di giovani e adulti con sindrome di Down”, che si svolgerà venerdì 20 marzo dalle ore 20.00 presso la Casa del Cinema a Roma. Durante l’incontro sarà visionato il video “Ser adultos mas allá del oceano”, un’esperienza di giovani con sindrome Down del Venezuela, della Colombia, della Spagna e dell’Italia nell’ambito di Gioventù nel mondo. Il gruppo di lavoro che fa parte del progetto “My opinion my vote” darà il suo contributo mentre dalla sede di Bari ci sarà un focus sulle esperienze di lavoro all’estero con il videoracconto “Workers in progress”. Sarà presentato infine lo spot “Assumiamoli”, prodotto da Saatchi e Saatchi per Aipd. A Milano invece l’Associazione genitori e persone con sindrome di Down, l’assessorato meneghino alla salute, parlano di autonomia nel convegno “Un biglietto per Crescere”, durante il quale saranno presentati i risultati di un modello inclusivo di “indipendenza” realizzato proprio con la libertà data dalla capacità di prendere da soli i mezzi pubblici.
Nella sede della Associazione italiana persone Down di Belluno invece si concentrano le iniziative “goliardiche”: dal 17 al 28 marzo si terrà una mostra fotografica dal titolo “Io ci sono ma tu… mi vedi?!?” presso lagalleria Tre Archi dell’Istituto professionale Catullo di Belluno mentre per il 21 marzo è stato organizzato il torneo di calcio balilla “Nà scalcetada par beneficienza” presso il Centro parrocchiale di Colbertaldo – Vidor. Il 27 marzo infine, organizzato insieme al Comitato Siblings, si terrà il concerto dei gruppi “Upà dalle strighe” e “Train de Vie” a Belluno presso il Palasport De Mas.

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