“Sapienza”, la polizia carica gli studenti

Secolo XIX  19/03/2009

Lo sciopero della scuola a Roma.
Gli universitari volevano uscire dall’ateneo per raggiungere il corteo sindacale nel centro della città


Roma. Incidenti intorno all’università La Sapienza di Roma tra forze dell’ordine e studenti universitari che intendevano dirigersi in corteo verso il sit-in della Flc-Cgil in piazza Santi Apostoli in occasione dello sciopero generale organizzato dall’organizzazione guidata da Epifani. Il bilancio delle cariche di alleggerimento è di un agente ferito e di decine di studenti contusi. Tutto è iniziato quando gli universitari, due o trecento, hanno tentato di uscire dalla città universitaria. A impedire il corteo un nutrito numero di agenti in tenuta antisommossa chiamati a far rispettare il recente protocollo sulle manifestazioni a Roma. Inevitabili tafferugli con una novità: gli studenti hanno lanciato contro le forze di polizia ciabatte come avevano fatto gli studenti francesi. Rientrati alla Sapienza, gli universitari hanno provato a uscire, ma inutilmente, dagli accessi secondari dell’università.
A Palermo, gli studenti dell’Assemblea NoGelmini-Onda anomala sono tornati a manifestare lungo le strade della città per rilanciare la propria protesta contro la riforma dell’università e contro le politiche del governo Berlusconi. Ieri mattina un corteo universitario di circa cinquecento studenti e studentesse è partito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e si è diretto verso Palazzo Steri, sede del Rettorato di ateneo, per contestare la scelta della Crui e degli organi accademici di avallare la politica dell’esecutivo in merito ai provvedimenti sull’università pubblica. Espressa solidarietà ai lavoratori in sciopero e agli studenti di Roma caricati dalla polizia. Per il leader della Cgil Epifani, intervenuto a margine della manifestazione di Palermo, «la scuola italiana è meno peggio di quello che si dice, ma non è all’altezza delle sfide che i giovani hanno di fronte a loro».
Manifestazione anche a Milano dove Onorio Rosati, segretario della Camera del lavoro, ha lanciato un appello all’unità con Cisl e Uil.

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