Rivolta di 101 deputati Pdl “Inaccettabili i medici-spia”

Repubblica 19-03-09

Lettera a Berlusconi: “No alla fiducia sul ddl sicurezza”

ROMA – «Far morire una donna clandestina di parto perché non può andare in ospedale altrimenti i medici la denunciano?Eh, no».

Alessandra Mussolini guida la rivolta di oltre 100 deputati del Pdl contro la norma – voluta dalla Lega, inserita nel disegno di legge sulla sicurezza, e già approvata dal Senato – che invita a denunciare i clandestini negli ospedali e nelle scuole. «Obbliga, obbliga di fatto. Potrà riguardare anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici. Impedirà le vaccinazioni ai bambini immigrati, se clandestini», precisa la Mussolini e fa girare in Transatlantico e in aula una lettera da inviare al premier Berlusconi. Dice: «Ti chiediamo di non porre la fiducia perché in quel ddl sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni». Nella tarda mattinata sono già 101 adesioni nel partito di Berlusconi, da Valentina Aprea a Gaetano Pecorella, Beatrice Lorenzin, Mario Landolfi, Fiamma Nirenstein, Antonio Martino, Nucara; in serata crescono ancora, secondo i promotori sfiorano i 170, e c´è anche Mariella Bocciardo, prima moglie di Paolo Berlusconi, e quindi ex cognata del presidente del Consiglio.
Sul numero delle adesioni si scatenano le ironie, che danno la misura dello scontro nel centrodestra. E il leader del Carroccio, Umberto Bossi chiude all´ipotesi di cancellare i medici-spia: «Non sono preoccupato, la legge resterà com´è, come l´ha approvata il Senato. I numeri? Siete voi giornalisti che esagerate…». Ma i deputati pdl sono 273, i “dissidenti” sarebbero quasi la metà. Fabrizio Cicchitto, il capogruppo, è colto di sorpresa: «Questi sono numeri al lotto… la lettera della Mussolini non è condivisa dal gruppo del Pdl». Il presidente dei deputati leghisti Roberto Cota attacca: «Sono solo manovre in vista del congresso». Ma è lo stesso ministro dell´Interno, Roberto Maroni a sostenere che è proprio così, cioè una questione di manovre politiche pre-nascita del Pdl, alla vigili del congresso che sabato e domenica scioglierà An. Mussolini si schermisce («È da tempo che lo vado dicendo«) e ammette di avere sempre tenuto al corrente il presidente della Camera, Gianfranco Fini e di potere contare sul suo appoggio: «Fini è d´accordo, condivide l´iniziativa. E il capo dello Stato, Napolitano dal quale sono andata una settimana fa come presidente della commissione Infanzia si è «mostrato sensibile».
Fini del resto l´aveva detto pubblicamente: «Il medico ha il diritto di curare le persone non di guardare se è un clandestino o meno». Pontieri al lavoro per cercare di ricucire e placare l´irritazione di Berlusconi. L´opposizione apprezza e appoggia la rivolta. «È immorale l´obbligo dei medici alla denuncia, il governo si fermi», per Dario Franceschini il segretario del Pd. Italo Bocchino, il vice capogruppo Pdl: «La lettera non serviva, discuteremo». Nella prossima settimana riunione del gruppo alla Camera prima del voto in aula. Spetterà comunque a Berlusconi calmare i leghisti.

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