Lazio, formazione scolastica per oltre 500 detenuti

Redattore sociale 18/03/2009
Bilancio del progetto Chance: 28 corsi, 8 istituti coinvolti per oltre 23 mila ore complessive di corsi. Orsini (Tils): ”Non erano percorsi professionalizzanti, ma hanno avuto una valenza formativa”

ROMA – 512 allievi detenuti, 28 corsi, 8 istituti coinvolti, 43 docenti e tutor dei centri territoriali scolastici impegnati e 46 insegnanti esterni ai circuiti di formazione nelle carceri: sono questi i numeri principali del progetto Chance, conclusosi nell’ottobre 2008 e presentato oggi pomerigigo a Roma durante il convegno “Il carcere, un luogo da cui ripartire”. Il progetto di formazione scolastica per i detenuti delle carcere del Lazio ha visto coinvolti in partenariato quattro soggetti operativi nel mondo della comunicazione e della formazione: Tils, Noveris, Lazio Form e Uis. Le ore erogate sono state pari a 2.454 ore/corso, per un totale di 23.857 ore complessive di formazione. ”Il progetto è nato con l’intensione di valorizzare, potenziare e ottimizzare le esperienze interne alle carceri del Lazio – spiega Rossella Orsini, del Tils – e, laddove fossero riscontrate delle deficienze, portare correttivi metodologici”. Il partenariato delle quattro aziende, che hanno vinto il bando del regione Lazio per la formazione scolastica negli istituti penitenziari, ha realizzato corsi di alfabetizzazione e scrittura creativa, corsi di arte, pittura, tessuto, mosaico, corsi di approfondimento linguistico e autopresentazione attraverso l’attività teatrale. Attenzione anche all’informatica, con percosi formativi per il conseguimento della patente europea Ecdl.
”I nostri non erano percorsi professionalizzanti, ma hanno avuto una valenza formativa. – prosegue Orsini – Questo è stato fatto per creare una cittadinza attiva e cercare di recuperare valori forse compromessi nel corso della vita dei detenuti”. Il gradimento dei corsi, tutti realizzati tra aprile e ottobre 2008, è stato molto alto. Il motivo è da ricercare nel fatto che il progetto Chance ha fornito a ciascun detenuto un’attestazione delle attività svolte e dell competenze acquisite. I carceri coinvolti, 8 rispetto ai 14 previsti, sono stati i vari istituti di Rebibbia, la casa circondariale di Regina Coeli, quelle di Latina, Frosinone, Civitavecchia e Paliano.

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