L´Onda in piazza, scontri con la polizia
Repubblica 19-03-09
Roma, cariche davanti all´Ateneo. La Questura: “Il corteo non era autorizzato”
Gli studenti volevano uscire dall´università. Ma dal 10 marzo è in vigore il nuovo protocollo che regolamenta le manifestazioni
ROMA – La Cgil scende in piazza in tutta Italia per protestare contro i tagli del governo alla scuola pubblica e all´università. L´Onda si mobilita alla Sapienza, ma a suon di manganellate viene ricacciata dentro l´Ateneo. La Cgil condanna duramente il comportamento delle forze dell´ordine. La Questura si difende: dal 10 marzo è in vigore il nuovo protocollo sui cortei, firmato dal prefetto Giuseppe Pecoraro, dal sindaco Alemanno e da Cgil, Cisl e Uil.
In quell´occasione il sindaco di Roma aveva dichiarato: «Saremo inflessibili, faremo rispettare le regole e non concederemo deroghe». Idee chiare e pugno di ferro. L´effetto è già palpabile: da oggi si mobiliteranno gli studenti delle scuole superiori, i centri sociali, i comitati di base della scuola, i coordinamenti dei precari. Il prossimo appuntamento annunciato è la manifestazione del 28 marzo contro in G8 alla Maddalena. Ma già dalla prossima settimana è in programma la mobilitazione in tutti gli atenei e le scuole superiori.
Era proprio necessario usare i manganelli? «Esiste un protocollo firmato con i sindacati – commenta un vicequestore a piazzale Aldo Moro – e quando noi riceviamo un ordine siamo obbligati ad eseguirlo». La risposta è chiara, la convinzione un po´ meno. Ma veniamo alla giornata.
Attorno alle 9 centinaia di studenti universitari e gruppi di giovani delle superiori riempiono il piazzale della Minerva. La mobilitazione dell´Onda anomala è annunciata da giorni. Attorno alla Sapienza poliziotti, carabinieri e Guardia di finanza si notano ma sono pochi. Dopo un´ora e mezza la massa di giovani è aumentata, la mobilitazione non è un flop. L´idea è quella di uscire dalla Sapienza ed arrivare al ministero dell´Economia, a via XX settembre, e lanciare alcune scarpe contro il dicastero di Giulio Tremonti, seguendo l´esempio del giornalista iracheno nei confronti di Bush. Niente da fare. Ora poliziotti, carabinieri, finanzieri si sono moltiplicati e tutti sono in tenuta antisommossa. A piazzale Aldo Moro il primo tentativo, per raggiungere la manifestazione della Cgil a piazza Santi Apostoli. Niente da fare. Gli studenti provano a concordare un percorso fino a viale Trastevere, davanti al ministero della Pubblica Istruzione. La risposta è no. Studenti con le mani alzate a pochi centimetri dagli scudi e i manganelli dei poliziotti. All´improvviso parte la carica di «alleggerimento»: manganellate a tutto spiano. I giovani tentano di guadagnare i cancelli della Sapienza, qualcuno inciampa e cade a terra. Poliziotti e carabinieri si accaniscono con i manganelli. Gli studenti chiudono i cancelli. Riprovano dall´uscita di via De Lollis e da quella di viale Regina Elena. La Guardia di finanza non è da meno: manganelli e botte a tutto spiano. «Ma perché invece di picchiarci non vanno a controllare i redditi del rettore Luigi Frati? », urla uno studente di Medicina.
E il rettore?«Nessun commento, c´è un protocollo sulle manifestazioni e deve essere rispettato». Finita la bagarre assemblea affollatissima nell´aula 1 di Lettere: la mobilitazione riprende, l´Onda ha ripreso il suo cammino, manifestazione la prossima settimana contro i tagli alla scuola e all´università, unità tra studenti docenti e precari della scuola: «La crisi non la paghiamo».

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