In Sicilia 140 i minori detenuti, per loro arriva ”In&out”

Redattore sociale 17/03/2009
Il progetto di reinserimento sociale coinvolgerà i ragazzi più meritevoli degli istituti di Palermo, Catania, Acireale e Caltanissetta. Firmato un protocollo di intesa per la promozione ed il sostegno ai servizi della giustizia minorile

PALERMO – L’iniziativa è finalizzata al recupero dei minori detenuti che, grazie a questo progetto, potranno apprendere un nuovo lavoro, praticare attività teatrali e sportive e lavorare nei cantieri che saranno avviati nei quattro istituti di pena per realizzare campi di calcio, aule polifunzionali e teatrali. Il progetto “In & Out”, promosso dal Centro per la Giustizia Minorile della Sicilia, è attuato dall”Associazione Euro e finanziato dall’assessorato regionale della Famiglia con 1 milione e 500 mila euro. L’obiettivo principale è quello di seguire i giovani anche dopo l’uscita dall’istituto penale, evitando il più possibile che vengano risucchiati nuovamente dalla criminalità organizzata. “Non è raro che i minori si perdano proprio non appena – afferma il procuratore Caterina Chinnici – escono fuori dall’istituto e per questo il progetto intende accompagnarli nel loro delicato percorso di reinserimento nel tessuto sociale”. La presentazione del progetto è avvenuta stamattina presso l’Istituto penale per minorenni “Malaspina” di Palermo. Il progetto prevede da una parte borse lavoro, animazioni culturali e attività sportive e dall’altra interventi di miglioramento infrastrutturale all’interno dei quattro istituti con la creazione di campi di calcio e l’attivazione di laboratori didattici. Gli istituti penali per minorenni coinvolti sono quelli di Palermo, Catania, Acireale, Caltanissetta. Tra le attività, oltre ai corsi di formazione per i minori e il personale che opera nelle carceri, nei 4 penitenziari verranno realizzate diverse opere: a Palermo un impianto di irrigazione ed un campo di calcio a 5; a Catania un campo di calcio a 11 in erba sintetica; ad Acireale una cucina didattica ed una sala per attività teatrali; a Caltanissetta un campo di calcio a 5 ed un’aula polifunzionale.
“In&Out” prevede, inoltre, l’attivazione di 200 borse lavoro per altrettanti soggetti minorenni detenuti nei 4 istituti siciliani, che lavoreranno negli stessi cantieri attivati per la realizzazione delle opere strutturali e il confezionamento di un giornalino telematico realizzato in collaborazione con l’agenzia Ansa. Il progetto, iniziato nell’agosto scorso, durerà 24 mesi e si chiuderà a luglio del 2010. “Il progetto, coinvolgendo quattro istituti penali per minorenni della Sicilia – sottolinea Francesco Scoma, assessore regionale della Famiglia -, è unico per tipologia in tutta Europa, poiché oltre ad azioni e corsi di formazione per minori e il personale che opera negli istituti, verranno realizzate anche opere infrastrutturali”.
“L’iniziativa di oggi si aggiunge a tutti quelli finora portati avanti nell’ambito del reinserimento sociale dei minori – dice Michele Di Martino, dirigente del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia -. Parteciperanno al progetto i ragazzi più meritevoli fra i 140 che sono per il momento presenti all’interno degli istituti”. Finalizzato inoltre ad integrare il progetto è anche il Protocollo di Intesa per la promozione ed il sostegno ai “servizi della giustizia minorile” firmato pure oggi tra l’assessore regionale della Famiglia, Francesco Scoma, e il direttore del Centro per la Giustizia Minorile della Sicilia, Michele di Martino. Il Protocollo si inquadra nell’ottica non solo del trattamento di integrazione dei minori che entrano nel circuito penale ma anche nell’ambito degli interventi a carattere sperimentale che riguardano i minori stranieri non accompagnati e i minori con disagio psichico. All’incontro hanno preso parte inoltre Concetta Sole, presidente del Tribunale per i Minorenni di Palermo, Caterina Chinnici, procuratore della Repubblica per i Minorenni di Palermo e Eugenio Ceglia, presidente Associazione Euro. (set)

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