Graffiti sul Duomo e in via Garibaldi. Fotografati i responsabili. Il questore: tolleranza zero

Repubblica Genova 19-03-09

«Questi sono reati contro il patrimonio, è ora di essere meno tolleranti, bisogna individuare i colpevoli e deferirli alla magistratura»: Giorgio Rossini, sovrintendente per i Beni architettonici ieri ha telefonato al questore Salvatore Presenti invocando più rigore.
A far perdere la pazienza a Rossini, è stato lo “strascico” di scritte e affissioni di volantini selvaggi lasciato dal corteo organizzato dalla Cgil e in coda al quale sfilava l´Onda.
Questa mattina Rossini ha convocato una riunione urgente con i vertici di Amiu, per trovare il metodo meno invasivo per “ripulire” i monumenti. «Staccando i manifesti o cercando di cancellare le scritte si rischia di utilizzare procedimenti che danneggiano ancora di più il nostro patrimonio», spiega Rossini.
Manifesti e scritte si sono accampati sui palazzi di via Garibaldi (patrimonio dell´Unesco) e sulla facciata laterale del duomo di San Lorenzo. «Maledetto sedicesimo», con evidente allusione a papa Ratzinger, è comparsa sui conci grigi della cattedrale al passaggio del settore degli studenti (secondo la ricostruzione della Digos), durante la manifestazione di ieri.
Rossini, ieri mattina, ha seguito una tranche del corteo che sfilava in via Garibaldi, assistendo all´affissione in libertà sulle facciate storiche (di palazzi tutti vincolati, oltre che patrimonio dell´umanità). «Ero con un collega architetto – racconta il sovrintendente – abbiamo assistito stupefatti alle azioni dei ragazzi, e, immediatamente, abbiamo cominciato a staccare almeno i manifesti, finché la colla era fresca: dovremmo imparare dalla Francia, chi ha sporcato dovrebbe ripulire, quella sarebbe una giusta lezione».

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