Diritto alla salute, ”la Costituzione parla di individui, non di cittadini”
Redattore sociale 17/03/2009
A Roma il ”Non segnaliamo day”. Berlinguer (Unesco): ”Danno già compiuto’. Aodi (Amsi): ”Stampa estera guarda all’Italia con preoccupazione”. Morrone (San Gallicano) ”In fuga dal sistema sanitario nazionale”
ROMA – “Negli ultimi tempi si stanno realizzando delle distorsioni totali” su alcuni principi della Costituzione italiana. Ne è convinto Giovanni Berlinguer, docente di medicina sociale e membro della Comitato internazionale di bioetica dell’Unesco, intervenuto stamattina alla conferenza stampa del “noi non segnaliamo day” all”ospedale San Camillo di Roma. Secondo Berlinguer, in tema di salute pubblica la Costituzione è chiara. “L’articolo 32 – spiega Berlinguer – non parla del cittadino. Mentre in tutti gli altri articoli per parlare delle persone si dice cittadini, nel caso di questo articolo e della salute si parla degli individui, cioè di persone che esistono, non di persone che appartengono, all’Italia o altro”. “Per molti aspetti il danno è stato già compiuto” ha affermato Berlinguer, ma la mobilitazione della giornata di oggi fa ben sperare. “Vedo una rinascita di posizioni democratiche – ha detto Berlinguer -, di volontà di cambiare questa situazione. Queste giornate rappresentano un esempio straordinario della possibilità di poter lavorare in questa Italia malgrado tutte le difficoltà che esistono”. Per Aldo Morrone, direttore generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti (Inmp) occorre lavorare di più sull’integrazione. “Nel nostro Paese – ha affermato Morrone – si sta affermando una cultura tendenzialmente xenofoba. Questo vuol dire che non abbiamo lavorato bene nelle scuole per far percepire l’altro come ricchezza. Questa tendenza ce la confidano proprio gli stranieri”. Anche Morrone si unisce al coro di voci incredule sull’unanimità del mondo sanitario. “Mai come questa volta – ha spiegato – l’intero Sistema sanitario nazionale in tutte le sue figure si è mobilitato perché quel che temiamo non accada. Ma se dovesse passare bisognerà pensare ad altre modalità di intervento”. Il rischio della fuga dal Sistema sanitario nazionale degli immigrati irregolari, in parte è già in corso, soltanto con l’effetto annuncio, spiega Morrone. “Noi al san Gallicano abbiamo avuto l’effetto opposto: la presenza di molti immigrati spaventati dal rischio di essere denunciati ed espulsi dal Paese. Molti hanno troncato i rapporti con altre strutture sanitarie e si sono rivolti a noi. L’effetto annuncio ha determinato una paura e una fuga dal Sistema sanitario nazionale. Un rischio per la salute”. Cresce l’attenzione della stampa estera sulla vicenda, secondo quanto afferma Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi). “Non ho mai fatto in due settimane quarantadue interviste con testate internazionali – ha spiegato Aodi in conferenza stampa -. Ci preoccupa che guardano all’Italia con preoccupazione”. Cresce anche, secondo lo stesso Aodi, la preoccupazione delle comunità di stranieri presenti nel nostro Paese rispetto al tema della salute. ”L’immigrazione clandestina – conclude il presidente dell’Amsi – non si risolve togliendo un diritto essenziale come la salute”.

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