Venerdì marcia dei migranti contro il pacchetto sicurezza

Secolo XIX 18 marzo 2009 – Savona

Organizzata dalla rete immigrazione

SI TERRÀ venerdì la prima marcia savonese dei migranti, organizzata dalla Rete immigrazione e intercultura savonese (Forum del terzo settore), alla quale aderiscono Acli, Arci, Caritas, Fondazione Comunitàservizi, Federsolidarietà, Legacoop, Afers, Secum, Amici del Mediterraneo, Il Ponte, Usei, Aroit. La marcia partirà alle 15 da piazza Sisto e il primo obiettivo è rendere visibile la protesta contro il disegno di legge sulla sicurezza e «contro la discriminazione dei lavoratori stranieri».
Gli organizzatori elencano così quello che non va nel disegno di legge: «Una tassa da 80 a 200 euro per tutte le pratiche relative al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno; la soppressione del divieto di segnalazione degli stranieri senza permesso di soggiorno da parte dei medici e personale sanitario; l’abolizione del permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile, negando il diritto al matrimonio». Secondo la Rete l’immigrazione va considerata «una risorsa e non una qusetione di ordine pubblico».
Alla marcia aderirà anche il Partito democratico, che ieri ha diffuso una nota sull’argomento: «La soluzione dei problemi – hanno scritto Nino Miceli, Lorena Rambaudi e Maria Luisa Madini – di rapporto tra cittadini italiani e migranti non consiste nella adozione di misure “protezionistiche”, favorendo in tal modo il mantenimento di paure più o meno incontrollabili nei riguardi del diverso da sé – Il Pd sostiene le richieste del RIIS Forum di Savona, quali: la garanzia dei diritti; gli interventi legislativi funzionali alla situazione in atto; la semplificazione delle procedure e l’adozione di forme di consultazione permanente dei cittadini migranti fino alla concessione del diritto di voto amministrativo a coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno CE per lungo soggiornant». Il Pd ha annunciato di voler incontrare la Rete Immigrazione.

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