Moto sulle corsie bus, avanti piano con i test

Secolo XIX 18 marzo 2009

Un progetto prima della sperimentazione
Sì all’ipotesi della maggioranza. Ma in due votano con l’opposizione
I QUATTRO POSSIBILI TRACCIATI

AVANTI PIANO nella sperimentazione delle moto sulle corsie gialle. Entro due mesi dovrebbe essere pronto un progetto che indicherà come e dove sperimentare il libero transito dei mezzi a due ruote sulle corsie riservate a bus e taxi. Quando scatterà il via libera? «Non affrettiamo i tempi», frena il vicesindaco con delega alla Mobilità sostenibile, Paolo Pissarello: «Prima occorre mettere a punto uno studio accurato». La parola, dunque, passa ai tecnici. Che dovranno anche indicare, in accordo con l’amministrazione, le strade idonee. Su questo punto, la giunta sembra avere le idee più chiare: «Progetteremo nuove corsie gialle nelle quali possano convivere mezzi pubblici e scooter, come avviene a Milano». Pissarello anticipa un requisito di fondo: «Per una questione di sicurezza, le moto non devono avere la possibilità di sconfinare nelle corsie percorse dalle auto». Si possono, quindi, avanzare solo delle ipotesi: via Barabino, via XX Settembre, via Bobbio e via Balbi. Tutte strade dove non esiste promiscuità tra auto private e bus e, dove, quindi le corsie gialle potrebbero essere aperte alle moto minimizzando i rischi. «Via Barabino, in effetti, ha le caratteristiche giuste per la sperimentazione», conferma Pissarello. Ma non dice se, da lì, potrà realmente partire il progetto. Al contrario, sospira: «Trovo difficile autorizzare il passaggio delle moto sull’attuale rete di corsie riservate».
Insomma: chi, ieri in consiglio comunale, si aspettava di conoscere con esattezza i tempi e le modalità del via libera alle due ruote, è rimasto deluso. Anche se l’associazione “Due ruote in città” esulta e parla di grande vittoria. In realtà, l’ok alla sperimentazione ha la forma, cauta e articolata, di una mozione di sei pagine sul trasporto pubblico locale il cui contenuto spazia dalla lotta ai Suv al potenziamento della nave bus. La mozione, approvata dal consiglio comunale coi voti del centrosinistra (23 sì, 14 no, astenuti Lo Grasso e Vacalebre de L’Ulivo), impegna la giunta a portare in Sala Rossa, «possibilmente entro il 31 maggio», una serie di «provvedimenti» a favore della mobilità sostenibile. Tra questi ci sono la realizzazione di nuove corsie gialle a Marassi, Nervi, Foce, Sampierdarena e Valbisagno e, appunto, le moto sulle corsie gialle. Più esattamente, c’è«un progetto di sperimentazione nella mobilità privata per la separazione delle sedi stradale dedicate ai veicoli a motore a due ruote dagli autoveicoli anche utilizzando le corsie progettate per il trasporto pubblico». Tradotto: vedremo se bus e due ruote possono coabitare su alcune direttrici. «All’interno dei limiti stabiliti dal consiglio comunale – dice Pissarello – studieremo la sperimentazione tenendo presente che il motociclista è il soggetto debole da tutelare».
Bocciata, invece, la mozione del centro destra che chiedeva di sperimentare le moto sulle corsie di bus e taxi entro tre mesi e sull’intera rete cittadina. A favore della richiesta hanno votato Umberto Lo Grasso e Vincenzo Vacalebre (Ulivo) che si sono astenuti sul documento della loro stessa coalizione. «Condivido gli obiettivi del documento di cui è primo firmatario Italo Porcile (Pd), ma non posso accettare uno slittamento indefinito dei tempi», dice Lo Grasso. Durissima la minoranza. «Siete pavidi, basta con le dichiarazioni d’intenti», ha tuonato Giuseppe Murolo (An). «Oggi abbiamo parlato del nulla, Pissarello deve ripensare il suo ruolo in questa giunta», ha rincarato Emanuele Basso (Fi). «Questo documento è un boomerang, la maggioranza ha fornito un lungo elenco di cose non fatte nel campo della mobilità, i nodi vengono al pettine», osserva la capogruppo azzurra, Raffaella Della Bianca. Il collega di partito, Alberto Gagliardi, infine, si dice favorevole alla sperimentazione «purché sia accompagnata da regole rigide e controlli severissimi».
Vincenzo Galiano

I commenti sono chiusi.