Mille diversamente abili inseriti nel no profit
Secolo XIX 18 marzo 2009
Occupazione
OLTRE mille persone diversamente abili sono state inserite nel mondo del lavoro e nel no profit, grazie alla collaborazione dell’Asl 3 con Provincia e Comune. I dati sono stati illustrati dall’assessore comunale Mario Margini e dal direttore dell’Asl 3 Renata Canini, a Palazzo Tursi. «Questo lavoro in comune monitora domanda e offerta e cerca di preparare soggetti adeguati alle richieste della aziende – ha detto Margini – mi sembra anche una risposta contro la crisi visto che la disabilità tocca tante famiglie genovesi». Come illustrato dal direttore dell’Asl 3, il progetto ha preso l’avvio nel `77 e la convenzione col Comune di Genova è iniziata nell’80. «Ogni anno inseriamo circa 160 persone – ha detto Canini – In oltre trent’anni ne sono state avviate al lavoro oltre mille. Alcuni sono diventati lavoratori a tutti gli effetti, altri collaborano in Onlus o nel no profit ricevendo un piccolo incentivo economico» (circa 155 euro al mese, 200 euro se a tempo pieno). La convenzione è pluriennale ed è il Comune a decidere quanto stanziare. Per il 2008 ha liquidato all’Asl 3 circa 300 mila euro per il progetto complessivo di ricerca lavoro e per i buoni pasto delle persone in inserimento lavorativo. La Provincia finanzia invece la fase formativa prima dell’inserimento.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI