Corsie gialle, sì alle moto da giugno
Repubblica 18-03-09
Via libera sperimentale in via Barabino, corso Buenos Aires e via Bobbio
PER METTER d´accordo tutti, maggioranza e opposizione (tra di loro e all´interno) motociclisti e tranvieri, pedoni e automobilisti, la giunta comunale inventa la corsia gialla a due piazze. Sperimentale, certo; entro la fine di maggio termineranno gli studi, ma da giugno, pare, su alcune strade vedranno ridisegnate le corsie preferenziali: uno spazio per i bus, uno per le moto. Basta che, come spiega Francesco Scidone, assessore al Traffico, in consiglio comunale, si tratti di strade con flussi di traffico separati. Dove insomma il traffico privato va in senso contrario a quello pubblico (via Carlo Barabino, via Bobbio, ma anche corso Buenos Aires e forse via XX Settembre). E dove quindi non ci siano rischi che le auto vadano a “sfondare” nella corsia riservata; ma anche evitando che le due ruote e i mezzi pubblici – ancora ieri Guido Nolaschi della Faisa e Guido Fassio della FiltCgil, presenti in aula, dichiaravano la loro fermissima opposizione – debbano condividere lo stesso spazio. «Quello che dico è che pensiamo a sperimentare, non c´è ancora nulla di preciso – precisa Paolo Pissarello, vicesindaco e assessore alla Mobilità – ma che vorremmo farlo soprattutto sulle corsie gialle che ancora non ci sono». «I tratti viari con le corsie gialle al centro, come in Corso Europa, sono troppo rischiosi, bisognerebbe riprogettare l´intero asse viario o inserire dei cordoli perché ciò fosse possibile», ha aggiunto Scidone.
Una nuova maniera di intendere la corsia riservata, insomma. Ma prima di arrivare al voto sull´articolata mozione di maggioranza (firmata da Italo Porcile, Manuela Cappello, Luca Dallorto e Antonio Bruno) che insiste sulla prevalenza data al trasporto pubblico, e prevede la nascita di nuove corsie protette in tutta la città, e a quella di minoranza che chiedeva tout court la sperimentazione di tre mesi del transito moto senza alcun vincolo (posizione dissonante quella del biasottiano Valter Centanaro, peraltro presidente della cooperativa taxisti), sono passate quasi cinque ore di dibattito che spesso ha reiterato le stesse posizioni. La maggioranza, che sul tema aveva concordato la linea nel corso del vertice di sabato mattina, ha dato il via libera alla proposta con di sperimentazione con 23 sì contro i 14 no della minoranza; l´astensione degli ulivisti Lo Grasso e Vacalebre marca ancora la posizione distaccata dei due consiglieri, come da tempo accade. Ma nessuno scontro aperto; e a tarda sera, la mozione di minoranza è stata, come si prevedeva, respinta, ma i due ulivisti hanno votato a favore.
Stamani, intanto, a protestare per il divieto di accesso alle moto in Sarzano arrivano motociclisti e anche operatori commerciali contrari al progetto mercurio. E in tarda mattinata Pissarello li incontrerà: tra loro anche la preside di architettura Benedetta Spadolini, sostenitrice di libere moto in Sarzano.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI