Gronda, dibattito bollente a Rivarolo
Repubblica 18-03-09
Il moderatore Luigi Bobbio perde la pazienza: “Basta, facciamola finita, qui non si può discutere”. Martedì prossimo nuovo round in Sala rossa. I comitati: “Ci prendono per i fondelli”. Contestati anche i tracciati alternativi proposti dai residenti. Poi torna la calma
Attimi di tensione quando il professor Luigi Bobbio, moderatore del dibattito pubblico sulla Gronda, ha chiuso l´incontro promettendo alla gente di «non riaprirlo mai più». Bobbio ha voluto contestare in questo modo quanti si opponevano alle illustrazioni dei quattro tracciati alternativi. E già, perché anche questa volta il motto dei residenti è stato uno solo: «No alla Gronda senza sé e senza ma». Le proteste sono andate avanti un po´ con i soliti tormentoni: «Dov´è il Comune?», «Perché il sindaco Vincenzi ci snobba e non si presenta mai?». Solo grazie all´intervento dei comitati anti-Gronda che hanno sedato gli animi sostenendo «l´importanza di un confronto», il dibattito è potuto riprendere. Gli esiti, però, sono tutti da verificare anche perché le proposte presentate all´Albatros di Rivarolo o non sono piaciute al pubblico o sono difficilmente realizzabili. Il primo tracciato è quello di Marco Canepa che circoscrive la sua idea al tratto di Voltri. Secondo Canepa il Tracciato dovrebbe partire invece che da Vesima, dall´area di servizio del Turchino per poi svilupparsi chissà come. Giancarlo Bonifai, ex assessore ai Lavori pubblici del Comune, propone assieme ad Alessandro Sinagra un tracciato che risparmia Voltri spingendosi all´interno per poi scendere su Cornigliano e risalire sulla Valpolcevera. In questo caso il Morandi non verrebbe abbattuto, ma destinato al traffico urbano. Il terzo tracciato alternativo è stato “studiato” dal Movimento indipendentista ligure. Vincenzo Matteucci, il fondatore, spiega perché la soluzione «non può che essere una tangenziale sotterranea da Nervi a Voltri». Infine, l´ultimo tracciato, il più contestato anche perché più teorico che pratico, è quello dell´architetto Elio Vigna che propone «di migliorare la metropolitana e di portare fuori le merci direttamente dal Porto costruendo dove ci sono meno case». L´incontro si è concluso con l´intervento dei comitati anti-Gronda che si sono dati appuntamento a Palazzo Tursi per martedì prossimo per contestare in Consiglio la decisione del Comune di approvare, su richiesta dell´opposizione, la proposta di comunicare entro giugno il progetto definitivo.

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