Mauricio Funes: la proposta per il cambiamento
Un profilo del vincitore delle elezioni salvadoregne, pubblicato da Prensa Latina prima delle elezioni .
(Prensa Latina) – Per il suo programma di governo ed il suo carisma come comunicatore, Mauricio Funes è riuscito a seminare nei salvadoregni la fiducia in una nuova rotta del paese, se potrà ottenere la presidenza come candidato del Fronte Farabundo Martì. mauricio-funes Per una buona parte dei cittadini si tratta di una figura conosciuta, che ha condiviso uno spazio in ogni casa dagli schermi del televisore per anni, dove ha svolto la quasi totalità della sua vita professionale.
Laureato in Lettere nell’Università Centroamericana Josè Simeon Cañas (UCA), diretta dalla congregazione dei gesuiti, ha iniziato la sua pratica come reporter dal canale statale 10, nel 1986.
Nel 1987 è entrato al canale 12 della televisione aperta come reporter del telegiornale “Al Giorno”, dove si è mantenuto fino al 1991 quando ha rinunciato per fondare il Centro Audiovisivo dell’UCA.
Questo stesso anno ha incominciato a collaborare con la catena statunitense CNN come corrispondente nel Salvador, cosa che è servita per proiettarsi anche nell’ambito internazionale.
Funes è tornato a canale 12 nel 1992 come direttore editoriale e conduttore del programma “L’intervista al giorno”, da dove le sue acute critiche ai governi di Armando Calderon Sol, Francisco Flores ed Antonio Saca gli hanno attirato le simpatie dell’udienza.
In questo programma, ha sottolineato puntualmente gli atti di corruzione, l’inefficacia amministrativa ed ha mantenuto un’attiva difesa della popolazione nei suoi appelli ad una migliore condizione di vita.
Col pretesto che era diventato troppo di sinistra, la ditta –già nelle mani della multinazionale messicana TV Azteca – lo ha licenziato nel 2005.
E’ nata allora “L’Intervista con Mauricio Funes” per i canali 15 e 21 e per una rete di radio comunitarie e ben presto si è trasformato nello spazio più visto ed ascoltato in tutto il Salvador.
Quando nel settembre del 2007 fa conoscere la sua designazione come candidato per il Fronte Farabundo Martì per la Liberazione Nazionale (FMLN) era già conosciuto come un professionista obiettivo, coraggioso e conoscitore della realtà del suo paese e del mondo.
L’11 novembre di quell’anno è stato proclamato insieme al suo compagno di formula, Salvador Sanchez Ceren, in un impressionante atto celebrato nello stadio Cuscatlan, affollato da più di 80 mila persone.
Lì, ha proposto di costruire una società senza povertà in un sistema umanizzato, con imprese nazionali e straniere che compiano i loro obblighi fiscali e lavorativi e si impegnino a sradicare la corruzione come pratica e l’arricchimento illecito come meta.
Il programma per un nuovo Salvador contiene un progetto per affrontare le conseguenze della crisi economica mondiale, le quali possono essere gravi in un paese senza moneta nazionale e sotto l’influenza totale del dollaro statunitense.
Dalla proclamazione della formula presidenziale, il Fronte dirige quasi tutte le inchieste elettorali, tendenza che si mantiene a poche ore dai comizi.
La situazione, tuttavia, è complicata, perché nell’orizzonte si alzano le nubi di una campagna sporca, piagata di bugie ed aggressioni da parte dell’Alleanza Repubblicana Nazionalista (ARENA).
Oltre al potere del suo denaro, il partito di governo somma le risorse dello Stato, il favore dei grandi mezzi di comunicazione e la parzialità delle istituzioni.
Per l’FMLN la grande sfida di questa domenica è ottenere una mobilitazione massiccia verso le urne per trasformare la preferenza elettorale in voti reali e raggiungere un governo che possa dare una rotta nuova ad un paese sfinito e senza uscite sotto il modello attuale.
Ig/car/mga

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI