La soluzione sbagliata del Ministro Alfano
www.linkontro.info - 16 marzo 2009
Ieri il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha sostenuto che le carceri italiane sono disumane. Ha ragione. L’affollamento è intollerabile e insostenibile. Nelle 207 carceri italiane ci sono 17 mila persone in più rispetto ai posti letto regolamentari. Il sovraffollamento provoca un trattamento oggettivamente crudele, disumano e degradante. Ci sono istituti nei quali i detenuti ospitati in una cella non possono stare contemporaneamente in piedi. I letti a castello vengono sopra-elevati sino al terzo piano. Alfano però propone la soluzione sbagliata. Un piano straordinario di edilizia carceraria. Un obiettivo impossibile. Per farlo non c’è tempo (ci vogliono in Italia in media 10 anni per costruire un carcere) e mancano i soldi. Inoltre è sbagliato dal punto di vista concettuale. Bisogna intervenire alla radice del problema; ridurre il numero dei detenuti, trattando grandi e complesse questioni come le tossicodipendenze, l’immigrazione e la prostituzione come questioni sociali. Va interrotta la strada della tolleranza zero e chiusa l’orgia penal-penitenziaria. Un piccolo dettaglio. Il neo-nominato commissario straordinario governativo all’edilizia penitenziaria Franco Ionta ha chiesto di essere compensato per questo incarico. Peccato che come capo dell’amministrazione penitenziaria già guadagna qualche decina di migliaia di euro al mese.

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