Caso Achille Lauro, no alla comunità per il terrorista

Il Secoloxix.it – L’ultimo componente del commando di Abu Abbas che sequestrò la nave con a bordo i turisti uccidendone uno, rimane in carcere a Palerm. Dove il giudice di sorveglianza ha respinto l’affido in prova, nella comunità di don Andrea Gallo, di Youssef Maged Al Molky-Al Molqu), 47 anni, che a 23 anni guidava il commando palestinese che uccise il passeggero ebreo-americano Leon Klinghoffer.

Il tribunale di sorveglianza di Palermo ha respinto l’istanza di affido in prova, nella comunità San Benedetto Al Porto diretta da Don Andrea Gallo, a Frascaro in provincia di Alessandria, di Youssef Maged Al Molky (il cui nome è spesso trascritto in Al Molqui), 47 anni, l’uomo, di padre giordano e madre siriana, che guidò il commando palestinese che sequestrò il 7 ottobre 1985 la nave da crociera «Achille Lauro» e uccise il passeggero ebreo-americano Leon Klinghoffer.

Al Molky è stato condannato a 30 anni di carcere dalla Corte di Assise di Genova per il sequestro della nave e l’omicidio e finora ne ha scontati 23 e sette mesi. Da due anni e tre mesi è detenuto nel carcere palermitano dell’ Ucciardone. Dovrebbe uscire dalla prigione in dicembre. Il 23 dicembre scorso Al Molky uscì dal carcere per un permesso premio di 4 giorni che trascorse nella comunità di don Gallo e dove avrebbe potuto compiere l’affido.

Non usciva con un permesso da 13 anni.

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