Ma la salute è ancora un diritto universale?
L'articolo 32 della Costituzione sancisce che "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".
Mercoledì 4 marzo, ore 18.30 – ASSEMBLEA PUBBLICA APERTA ALLA CITTA ‘presso la Loggia di Banchi, promossa da Arci Genova, Associazione Ambulatorio Internazionale ‘Città Aperta’, Casa della Sinistra del Centro Est.
INTERVENGONO: Leo Chessa, CGIL medici; Emilio Di Maria, medico Ass.ne Ambulatorio Internazionale ‘Città aperta’; Pietro Chiari, dottore di ricerca in Sociologia del diritto.
Il “pacchetto Maroni” sulla sicurezza, approvato dal Senato, introduce ieato di immigrazione clandestina e prevede che il personale sanitario che presta assistenza a cittadini clandestini stranieri irregolari possa denunciarli all’autorità di pubblica sicurezza.
La paura dell’apllicazione di questa normativa ha già causato un calo del 25-30% nelle richieste di assistenza da parte dei cittadini stranieri, con rischi per la loro salute e per lasalute della collettività.
Diversi e qualificati soggetti, non ultimo l’Ordine dei medici, hanno preso posizione contro la norma del “pacchetto Maroni” in materia di assistenza sanitaria, ribadendoi che la legge, così come la deontologia medica, prevede che vengano erogate le cure a chi ne ha bisogno, indipendentemente dallo status in cui si trova.
RIFIUTIAMO LA TRASFORMAZIONE DI MEDICI E INFERMIERI IN DELATORI AL SERVIZIO DI UNA LEGISLAZIONE RAZZISTA E XENOFOBA.

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