Arci Real: il combat-rap degli Assalti Frontali al Milk

Sabato 28 febbraio al Milk concerto degli Assalti Frontali con l’ultimo album “Un’intesa perfetta” e la canzone inno sulla scuola pubblica “Rap di Enea, No Gelmini day and night”. Apre la serata il rap-core dell’mc genovese Keta, che presenta il disco “Fattore_K_NegativO”, mixato negli studi dei Meganoidi. Leggi la presentazione di Louis Lunari sul Secolo XIX. assaltifrontali2009
Colonne romane del rap antagonista italiano fin dal lontano 1990 quando il loro futuro leader, Luca Militant A autoprodusse con Onda Rossa Posse il disco “Batti il tuo tempo”, inno del movimento studentesco La Pantera che vendette 10.000 copie, gli Assalti sono saliti sulla scena musicale alternativa nel ’93 con“Terra di nessuno”, che, autoprodotto, ha venduto 15.000 copie. Nello stesso anno l’incontro virtuale con l’altra band simbolo dei centri sociali, i “99 Posse”: entrambi si ritrovano nella colona sonora del film “Sud” di Salvatores. Dopo la “combattuta” firma per la major Bmg nel ’96 e un periodo di silenzio, il ritorno due anni fa con “Hic sunt leones”

«Facciamo un live-rap sui dischi – spiega ora Luca – di trenta nostre canzoni, incluse alcune di “Un’intesa perfetta”, e “Il rap di Enea”, scritto contro la Gelmini insieme ai bimbi di una scuola elementare occupata a Roma. Suoniamo pure “Peace, unity, love, and…” dedicato ad Africa Bambaata, e “Quando sei lì per lì”, sulla lotta all’Aids».

“Fare fronte contro”: questo sembra il filo conduttore degli Assalti frontali. Ma i giovani di adesso hanno le idee chiare su “contro chi fare fronte”? «Molti giovani – continua – sono un po’ confusi, è vero, ma apprezzano la radicalità del messaggio.Piace il nostro nome, tiene sveglia la memoria, tutto viene dimenticato in fretta, c’è troppo rumore di fondo». Nei giorni della Pantera, Militant A immaginava di ritrovarsi vent’anni dopo a dover fronteggiare i soliti noti. «Già allora c’erano i segni di ciò che sarebbe successo. Siamo andati molto in basso ma la storia insegna che c’è sempre chi è pronto a resistere e a riprendersi quel che gli spetta». Su Sanremo ironizza: «Rivisiterei Povia, “Luca era gay, adesso sta con lei, intanto adocchia il dj, e pensa:”me lo farei”. Ma Povia è troppo deprimente». E su De André: «Ha scritto pezzi rivoluzionari, ora purtroppo finiti in mano a gente che una sera li canta in tv e l’altra va a cena coi fascisti». Il futuro: «Fare ancora qualche bel disco e siamo a sette. E andare a Lampedusa a cantare un pezzo che si chiama: “Corri, uomo, corri…”».

Louis Lunari

louislunari@virgilio.it

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